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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

giugno 2004

E dicono di me cose che forse non hanno senso, che forse non sono vere e che non mi somigliano.

Cose che mi colpiscono, mi lasciano senza parole e mi imbarazzano un po’, ma che in fondo al cuore spero siano vere, perché mi piace quell’immagine lì, che le persone vedono in me.

Qualcuno, ma non ricordo chi, diceva che il poeta (in questo caso lo scrittore, anche se lui non vorrà ammetterlo) è colui che dice in poche parole quello che la gente comunemente pensa, esprimendosi in modo immediato e armonioso.

Ed è successo così ieri, parlando con un amico che mi ha sparato lì, tra il “ciao come stai?” e “che caldo che fa”, due definizioni di me che oserei chiamare paralizzanti.

Ha detto che sono “un bel progetto di donna” e che si sente che mi sto “guadagnando la vita”. Sono rimasta basita, perché ero lì che elencavo il garbuglio di pensieri che mi girano in testa in questi giorni… e il miscelatore, il levigatore, l’idraulico, l’imbianchino e bla bla blaaaa fiumi di parole senza senso, legate da un’unica nenia e lui che sbuca con queste parole.

Mi sono sentita rimpicciolire come nei cartoni animati giapponesi, ma mi sono trovata a sorridere. In realtà non so se sono un “bel progetto di donna”, non mi sono mai posta il problema. Faccio le cose perché le sento nel cuore e nell’anima. Mi sento la vita scorrere tra le mani e non voglio lasciare pagine bianche nel mio diario. Vorrei arrivare a 30anni, vivendo una vita che non è da 15enne. Voglio il mio nido, la mia libertà, il mio talamo, il mio compagno, i miei sogni e le mie realtà. Forse voglio troppo, forse vivrò sempre in salita, sempre in prova, però non conosco altri modi per vivere i miei giorni. Devo sapere perché mi alzo, amo, corro, impreco e rido, non sopporterei sentirmi parcheggiata in attesa di un futuro alla harmony.

E non so se tutto questo significhi “guadagnarsi la vita”… però mi piace.

p.s. Grazie…. E tu sai a chi e perché

E dicono di me cose che forse non hanno senso, che forse non sono vere e che non mi somigliano.

Cose che mi colpiscono, mi lasciano senza parole e mi imbarazzano un po’, ma che in fondo al cuore spero siano vere, perché mi piace quell’immagine lì, che le persone vedono in me.

Qualcuno, ma non ricordo chi, diceva che il poeta (in questo caso lo scrittore, anche se lui non vorrà ammetterlo) è colui che dice in poche parole quello che la gente comunemente pensa, esprimendosi in modo immediato e armonioso.

Ed è successo così ieri, parlando con un amico che mi ha sparato lì, tra il “ciao come stai?” e “che caldo che fa”, due definizioni di me che oserei chiamare paralizzanti.

Ha detto che sono “un bel progetto di donna” e che si sente che mi sto “guadagnando la vita”. Sono rimasta basita, perché ero lì che elencavo il garbuglio di pensieri che mi girano in testa in questi giorni… e il miscelatore, il levigatore, l’idraulico, l’imbianchino e bla bla blaaaa fiumi di parole senza senso, legate da un’unica nenia e lui che sbuca con queste parole.

Mi sono sentita rimpicciolire come nei cartoni animati giapponesi, ma mi sono trovata a sorridere. In realtà non so se sono un “bel progetto di donna”, non mi sono mai posta il problema. Faccio le cose perché le sento nel cuore e nell’anima. Mi sento la vita scorrere tra le mani e non voglio lasciare pagine bianche nel mio diario. Vorrei arrivare a 30anni, vivendo una vita che non è da 15enne. Voglio il mio nido, la mia libertà, il mio talamo, il mio compagno, i miei sogni e le mie realtà. Forse voglio troppo, forse vivrò sempre in salita, sempre in prova, però non conosco altri modi per vivere i miei giorni. Devo sapere perché mi alzo, amo, corro, impreco e rido, non sopporterei sentirmi parcheggiata in attesa di un futuro alla harmony.

E non so se tutto questo significhi “guadagnarsi la vita”… però mi piace.

p.s. Grazie…. E tu sai a chi e perché

ELETTORANDO ATTO II: ballottiamo!

Lasciamo perdere la disquisizione sul fatto che non capisco perchè si vada al ballottaggio, tanto più per due giorni, considerando che la gente se ne strafrega…. vorrei soffermarmi su pensieri oziosi. Sabato e domenica, non avendo molto da fare, mi sono messa ad osservare le tipologie di elettori, e ho scoperto che ci sono:

– quelli che la prendono sul personale, come se votassero per farmi un piacere ("bhè spero che adesso siate contenti, che son tutte perdite di tempo");

– quelli che lo fanno per dovere e, caschi il mondo, saranno fuori dal seggio alle 6.45a.m per votare alle 7.00 non un minuto più tardi;

– quelli che si indignano se non li giudichi "conosciuti" ("come non mi conosce? voto da 80 anni!!!!!");

– quelli che ti danno il passaporto per dimostrare che sono uomini di mondo, perchè la carta d’identità è troppo limitante per loro;

– quelli che arrivano con la tessera dell’esercito, perchè prima di avere un’identità (e relativa carta), hanno una divisa;

– quelli che i vestiti li sceglie la moglie, e che al mattino trovano gli abbinamenti già sul letto compresi calzini, fazzoletto e mutande;

– quelli che non hanno fatto nulla tutto il week end e vengono a votare la domenica alle 21.55 (da uccidere!!!!)

– quelli che sono soli e scambiano volentieri quattro chiacchiere con gli scrutatori;

– quelli che sono anziani e da 20 anni a questa parte giurano che sono le ultime elezioni che vedranno in vita loro, salvo poi presentarsi le elezioni successive nei secoli fedeli;

– quelli che fanno i piacioni;

– quelle che non ti vogliono dire l’età e mettono i santini sopra la data di nascita per nascondere;

– quelle incinta, che arrivano radiose con il loro pancione;

– quelli che non vedi da una vita e che tutto sommato ti avrebbe fatto piacere frequentare di più;

– quelli che non vedi da una vita e tutto sommato avresti preferito continuare a non vedere;

– …. e quelli che vanno a votare per solidarietà con la morosa scrutatrice 😉

ELETTORANDO ATTO II: ballottiamo!

Lasciamo perdere la disquisizione sul fatto che non capisco perchè si vada al ballottaggio, tanto più per due giorni, considerando che la gente se ne strafrega…. vorrei soffermarmi su pensieri oziosi. Sabato e domenica, non avendo molto da fare, mi sono messa ad osservare le tipologie di elettori, e ho scoperto che ci sono:

– quelli che la prendono sul personale, come se votassero per farmi un piacere (“bhè spero che adesso siate contenti, che son tutte perdite di tempo”);

– quelli che lo fanno per dovere e, caschi il mondo, saranno fuori dal seggio alle 6.45a.m per votare alle 7.00 non un minuto più tardi;

– quelli che si indignano se non li giudichi “conosciuti” (“come non mi conosce? voto da 80 anni!!!!!”);

– quelli che ti danno il passaporto per dimostrare che sono uomini di mondo, perchè la carta d’identità è troppo limitante per loro;

– quelli che arrivano con la tessera dell’esercito, perchè prima di avere un’identità (e relativa carta), hanno una divisa;

– quelli che i vestiti li sceglie la moglie, e che al mattino trovano gli abbinamenti già sul letto compresi calzini, fazzoletto e mutande;

– quelli che non hanno fatto nulla tutto il week end e vengono a votare la domenica alle 21.55 (da uccidere!!!!)

– quelli che sono soli e scambiano volentieri quattro chiacchiere con gli scrutatori;

– quelli che sono anziani e da 20 anni a questa parte giurano che sono le ultime elezioni che vedranno in vita loro, salvo poi presentarsi le elezioni successive nei secoli fedeli;

– quelli che fanno i piacioni;

– quelle che non ti vogliono dire l’età e mettono i santini sopra la data di nascita per nascondere;

– quelle incinta, che arrivano radiose con il loro pancione;

– quelli che non vedi da una vita e che tutto sommato ti avrebbe fatto piacere frequentare di più;

– quelli che non vedi da una vita e tutto sommato avresti preferito continuare a non vedere;

– …. e quelli che vanno a votare per solidarietà con la morosa scrutatrice 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

… Alle volte basta parlarti con il sorriso

per avere di nuovo

il tuo sguardo solo per me…

… Alle volte basta parlarti con il sorriso

per avere di nuovo

il tuo sguardo solo per me…

Una canzone per ritrovare l’armonia, perchè la pace non sia solo uno slogan scritto su un arcobaleno lontano, ma uno stato del nostro cuore, un risvolto positivo ai nostri umori più neri. Un abbraccio a tutti

Give Peace A Chance
John Lennon & Paul McCartney

Two, one two three four
Ev’rybody’s talking about
Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism
This-ism, that-ism, is-m, is-m, is-m.

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

C’mon
Ev’rybody’s talking about Ministers,
Sinisters, Banisters and canisters
Bishops and Fishops and Rabbis and Pop eyes,
And bye bye, bye byes.

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Let me tell you now
Ev’rybody’s talking about
Revolution, evolution, masturbation,
flagellation, regulation, integrations,
meditations, United Nations,
Congratulations.

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Ev’rybody’s talking about
John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary,
Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper,
Derek Taylor, Norman Mailer,
Alan Ginsberg, Hare Krishna,
Hare, Hare Krishna

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

etc.

Una canzone per ritrovare l’armonia, perchè la pace non sia solo uno slogan scritto su un arcobaleno lontano, ma uno stato del nostro cuore, un risvolto positivo ai nostri umori più neri. Un abbraccio a tutti

Give Peace A Chance
John Lennon & Paul McCartney

Two, one two three four
Ev’rybody’s talking about
Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism
This-ism, that-ism, is-m, is-m, is-m.

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

C’mon
Ev’rybody’s talking about Ministers,
Sinisters, Banisters and canisters
Bishops and Fishops and Rabbis and Pop eyes,
And bye bye, bye byes.

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Let me tell you now
Ev’rybody’s talking about
Revolution, evolution, masturbation,
flagellation, regulation, integrations,
meditations, United Nations,
Congratulations.

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Ev’rybody’s talking about
John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary,
Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper,
Derek Taylor, Norman Mailer,
Alan Ginsberg, Hare Krishna,
Hare, Hare Krishna

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

etc.

SFUMATURE

I giorni scorrono veloci
più di quanto potessi desiderare
le notti sono assai più brevi
di quanto potessi temere
mi mancano già questi luoghi
mi mancano già i vostri nomi
l’essenziale è invisibile agli occhi
il cuore invece no non può ingannarti
no no no no, no no!
I pensieri scorrono più veloci della luce
i miei occhi parlano con un’altra voce
i pensieri scorrono più veloci della luce
e i miei occhi……..

Impercettibili sfumature
così difficili da dimenticare
così decise da trasformare
sorrisi in lacrime
Impercettibili sfumature
così decise da trasformare
cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure

C’è il bianco, il nero e mille sfumature
di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi
coi nostri mondi in testa tutti ostili
e pericolosamente confinanti siamo noi
un po’ paladini della giustizia
un po’ pure briganti, siamo noi
spaccati e disuguali, siamo noi
frammenti di colore, sfumature
dentro a un quadro da finire
Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare
siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare
siamo noi, appena visibili sfumature
in grado di cambiare il mondo
in grado di far incontrare
il cielo e il mare in un tramonto
Siamo noi, frammenti di un insieme
ancora tutto da stabilire
e che dipende da noi
capire l’importanza di ogni singolo colore
dipende da noi saperlo collocare bene
ancora da noi, capire il senso nuovo
che può dare all’insieme
che dobbiamo immaginare
Solo noi, solo noi, solo noi…

RIT

Attimi irripetibili
tutto finisce lo so
ma non voglio partire, no
ancora no, ancora no
ancora no, ancora no…

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