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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

settembre 2004

non ci speravo ma …. sono

LIBERE

al di là delle polemiche sono sempre due vite salve e io sono felice

non ci speravo ma …. sono

LIBERE

al di là delle polemiche sono sempre due vite salve e io sono felice

L’IDRAULICO HA FINITO I LAVORI

STA SERA MI UBRIACO!!!!!!!

L’IDRAULICO HA FINITO I LAVORI

STA SERA MI UBRIACO!!!!!!!

 

Chiudo il tuo libro,

snodo le mie trecce,

o cuor selvaggio,

musico cuore…

con la tua vita intera

sei nei miei canti

come un addio in me.

Smarrivamo gli occhi negli

stessi cieli,

meravigliati e violenti

con stesso ritmo andavamo,

liberi singhiozzando, senza mai vederci,

nè mai saperci, con notturni occhi. 

Or nei tuoi canti

la tua vita intera

è come un addio a me.

Cuor selvaggio,

musico cuore,

chiudo il tuo libro,

le mie trecce snodo.

 

(Sibilla Aleramo a Dino Campana)

Chiudo il tuo libro,

snodo le mie trecce,

o cuor selvaggio,

musico cuore…

con la tua vita intera

sei nei miei canti

come un addio in me.

Smarrivamo gli occhi negli

stessi cieli,

meravigliati e violenti

con stesso ritmo andavamo,

liberi singhiozzando, senza mai vederci,

nè mai saperci, con notturni occhi.

Or nei tuoi canti

la tua vita intera

è come un addio a me.

Cuor selvaggio,

musico cuore,

chiudo il tuo libro,

le mie trecce snodo.

(Sibilla Aleramo a Dino Campana)

Sta sera uscendo da scuola ho intravisto un vecchio amico, anzi un ex amico. Penso che mi abbia visto anche lui ma, come ormai è usanza da un po’ di tempo a questa parte, ci siamo ignorati. Chissà se anche i miei ex amici si chiedono di tanto in tanto se non è assurda e inutile questa situazione. Io ogni tanto ci penso e mi do le mie motivazioni, so perchè li ignoro, ma loro lo sapranno? No, probabilmente gli basterà sapere che al loro amichetto io sono antipatica. Reputo che siano persone che vivono nella luce riflessa di qualcuno e che si dichiarano amici non avendo le palle per essere nemici. Magari sbaglio, anzi lo spero, ma ho al mio attivo qualcosa come diciamo 13 anni di fatti e misfatti che comprovano la mia teoria, loro hanno solo parolone e frasi fatte. Ma non voglio perdermi ancora in questo loop mentale, vorrei solo per una volta avere l’occasione di spiegare il perchè ho chiuso le loro vite al di fuori dei miei cancelli. Ho capito in anni di pianti e infondati sensi di colpa, che la mia felicità è un diritto inviolabile. Certo non costruisco la mia felicità sui dolori altrui, ci mancherebbe altro, ma ho deciso che nella scala delle priorità, c’è nelle migliori posizioni anche il mio inviolabile diritto alla normalità, alla serenità e, se Dio vuole, alla felicità. Mi spiace per chi ha fatto scelte diverse da quelle che avrei fatto io o che avrei condiviso, ma mi hanno sempre raccontato che siamo uomini liberi. Ognuno ha l’insindacabile diritto di decidere della propria vita, ma nessuno ha l’obbligo di condividere tali scelte. Io approvo meno della metà delle cose che ha fatto e continua a fare il mio ex, ma va bene così, la sua vita non è la mia e infatti ho deciso di dividere i percorsi (a casa mia si chiama coerenza). E posso anche al limite capire che lui sia incazzato con me (anche se di bonus ne ha avuti a pacchi) ma mi chiedo che cosa vogliano da me i suoi amichetti (che si professavano anche amici miei eh). Cmq, ho deciso che mi fa meno male pensare che ci sono un po’ di estranei in più nel mondo piuttosto che qualche stronzo nella mia vita, ergo continuerò per la mia strada, se vorranno spiegazioni basterà cambiare lato della strada, letteralmente, e sapranno dove trovarmi, altrimenti come dice il mio piccolo PACIENCIA!

Sta sera uscendo da scuola ho intravisto un vecchio amico, anzi un ex amico. Penso che mi abbia visto anche lui ma, come ormai è usanza da un po’ di tempo a questa parte, ci siamo ignorati. Chissà se anche i miei ex amici si chiedono di tanto in tanto se non è assurda e inutile questa situazione. Io ogni tanto ci penso e mi do le mie motivazioni, so perchè li ignoro, ma loro lo sapranno? No, probabilmente gli basterà sapere che al loro amichetto io sono antipatica. Reputo che siano persone che vivono nella luce riflessa di qualcuno e che si dichiarano amici non avendo le palle per essere nemici. Magari sbaglio, anzi lo spero, ma ho al mio attivo qualcosa come diciamo 13 anni di fatti e misfatti che comprovano la mia teoria, loro hanno solo parolone e frasi fatte. Ma non voglio perdermi ancora in questo loop mentale, vorrei solo per una volta avere l’occasione di spiegare il perchè ho chiuso le loro vite al di fuori dei miei cancelli. Ho capito in anni di pianti e infondati sensi di colpa, che la mia felicità è un diritto inviolabile. Certo non costruisco la mia felicità sui dolori altrui, ci mancherebbe altro, ma ho deciso che nella scala delle priorità, c’è nelle migliori posizioni anche il mio inviolabile diritto alla normalità, alla serenità e, se Dio vuole, alla felicità. Mi spiace per chi ha fatto scelte diverse da quelle che avrei fatto io o che avrei condiviso, ma mi hanno sempre raccontato che siamo uomini liberi. Ognuno ha l’insindacabile diritto di decidere della propria vita, ma nessuno ha l’obbligo di condividere tali scelte. Io approvo meno della metà delle cose che ha fatto e continua a fare il mio ex, ma va bene così, la sua vita non è la mia e infatti ho deciso di dividere i percorsi (a casa mia si chiama coerenza). E posso anche al limite capire che lui sia incazzato con me (anche se di bonus ne ha avuti a pacchi) ma mi chiedo che cosa vogliano da me i suoi amichetti (che si professavano anche amici miei eh). Cmq, ho deciso che mi fa meno male pensare che ci sono un po’ di estranei in più nel mondo piuttosto che qualche stronzo nella mia vita, ergo continuerò per la mia strada, se vorranno spiegazioni basterà cambiare lato della strada, letteralmente, e sapranno dove trovarmi, altrimenti come dice il mio piccolo PACIENCIA!

Sto seguendo un corso in queste sere sulla "Stima del valore commerciale degli immobili e delle aree edificabili", che verte la sua tecnica sull’applicazione di coefficienti incrementativi o decrementativi relativi a determinati parametri applicati alle peculiarità di ciascun immobile. Dopo accurata analisi ho estrapolato alcuni coefficienti. Partendo dal presupposto che un FIDANZATO STANDARD ha coefficiente 1, applichererei un coeff. rivalutativo dello + 0,15 per un FIDANZATO PRESENTE, ,  mentre affibierei uno -0,10 ad un fidanzato che abbandona caratteristiche standard in nome di una mera fedeltà, poichè la sola fedeltà sarebbe un premio di consolazione a mancanze ben più gravi, ergo FIDANZATO SOLO FEDELE 0.90. Poi passerei al FIDANZATO COW BOY che è presente, fedele (vero!?!?), dolcissimo etc etc, a tale rarità mi sento propensa ad attribuire un coeff. di 1.90. Va notato quanto il fidanzato cow boy sia quasi pari al 200% del valore, prossimo alle due unità. Questo coeff. è motivato dal fatto che è quasi come avere un compagno e un amante impeccabile. Inoltre si evince che la propensione ad un amante al di fuori della coppia, subisce una drastica svalutazione (solo lo 0.10) ergo non conviene prendersi un ulteriore amante che vale 0.10 rischiando di perdere un 1.90. Molti di voi si chiederanno il perchè, nonostante tutte le premesse positive, abbia cmq attribuito un 1.90 e non un 2.00, semplicemente perchè ritengo che sia opportuno non dare tutto per scontato e "di diritto" all’interno di una coppia , un po’ di corteggiamento e suspence va sempre mantenuta, non trovate?

Per quanto riguarda gli amici riassumerei con una tabella sotto riportata:

amico premuroso e comprensivo: 1.50 (perchè non sarà mai comunque come un fidanzato cow boy quindi solo 1.50)

amico comprensivo: 1.30

amico premuroso: 1.10

AMICO: 1

amico a giorni alterni 0.60

amico egoista: 0.75

amico solo a parole: 0.40

amico "come se fossimo fratelli" : 0.10

E’ importante notare come gli amici al di sotto dello standard siano stati fortemente svalutati, poichè reputo che un amico che non sa fare l’amico, non abbia molto valore, anche se è sempre opportuno valutare le possibilità di crescita dell’individuo. Menzione a parte per gli amici "come se fossimo fratelli". Al di là del fatto che dopo Caino e Abele questa similitudine perde un po’ di forza rappresentativa, e muovendo dal presupposto che i parenti più sono stretti più fanno male, riterrei opportuno sottolineare come sia d’obbligo diffidare di coloro che sono chiamati a definirsi in tale modo. Se davvero fossero come fratelli, non ci sarebbe bisogno di dichiarazioni ufficiali, bensì di una fedeltà silenziosa e continuativa.

Questo è tutto

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