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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

ottobre 2004

ecco l’esito di un test che ho fatto "di che musica sei?"

john lennon "Imagine"
Grandi ideali, amore, utopia, immaginazione.

Credi nei grandi ideali, primo fra tutti l’amore, e nella comunione tra le persone diverse. Appartieni alla categoria dei sognatori e vorresti che il mondo fosse un posto migliore per tutti, nel segno della fratellanza e della pace. Come Don Chisciotte, anche tu talvolta ti batti contro i mulini a vento in battaglie che sai di non poter vincere, e forse le sostieni proprio per questo. Cerchi di improntare la tua vita nel segno dell’amore e dell’immaginazione, nella convinzione che qualcosa possa cambiare davvero. Ami i colori caldi e non nascondi una certa timidezza.

 

 

ecco l’esito di un test che ho fatto “di che musica sei?”

john lennon Imagine”
Grandi ideali, amore, utopia, immaginazione.

Credi nei grandi ideali, primo fra tutti l’amore, e nella comunione tra le persone diverse. Appartieni alla categoria dei sognatori e vorresti che il mondo fosse un posto migliore per tutti, nel segno della fratellanza e della pace. Come Don Chisciotte, anche tu talvolta ti batti contro i mulini a vento in battaglie che sai di non poter vincere, e forse le sostieni proprio per questo. Cerchi di improntare la tua vita nel segno dell’amore e dell’immaginazione, nella convinzione che qualcosa possa cambiare davvero. Ami i colori caldi e non nascondi una certa timidezza.

SE MI LASCI TI CANCELLO

Ecco che sperimento la mia nuova barra spaziatrice. Volevo scriverlo domenica sera questo post ma la tecnologia si è resa nemica della parola. La fonte di ispirazione per i mie loop mentali questa volta deriva dal film che ho visto per l’appunto domenica, ovvero “Se mi lasci ti cancello”. Al di là del titolo che limita molto la fantasia dello spettatore in un’immediata similitudine con “Se scappi ti sposo”, il film stupisce e rapisce per lo spunto, di per se banale, della fine di una relazione intrecciato con il racconto surreale della “procedura cancella persone".

Ecco ragionavo mentre vedevo le immagini, su questa convinzione spesso diffusa di “cancellare” persone, fatti, avvenimenti della nostra vita che non ci sono piaciuti o che ci hanno ferito, quasi a rinnegare parte della storia personale di noi stessi. Spesso sono stata redarguita per questa mia mania di non dimenticare il passato e spesso mi sono convinta di sbagliare davvero nel non volere dimenticare, pur andando avanti con la mia vita, si intende. Ogni volta che uno spirito del passato, mi dava nuova fonte di dolore o di riflessione, arrivavano risposte sfornate a modi bancomat, del genere “ma ancora ci pensi? Dimentica e vai avanti”. Ecco, io credo che questa sia una favola.

Non si può dimenticare qualcuno che ha fatto parte in modo viscerale della nostra esistenza, non si possono dimenticare esperienze, vissuti, racconti che appartengono soprattutto alla NOSTRA vita e che sono stati condivisi per alcuni periodi con altre persone. Io non ci riesco, sarò malata! Trovo ridicolo “rinnegare” la MIA storia, trovo ridicolo fingere di non conoscere qualcuno che fino a qualche tempo fa consideravo “il mio futuro”, trovo ridicolo dimenticare o permettere che la sbagliata permanenza di una persona al mio fianco, renda automaticamente brutto un ricordo che di per sè non lo è.

Razionalizzare, quello si, farsene una ragione, salvare il salvabile, fare tesoro di quello che ha rappresentato quell’esperienza per noi e soprattutto fare spazio al presente, questo reputo il modo intelligente per andare avanti con la propria vita, ma nascondere la sporcizia sotto il tappeto non serve a rendere una casa pulita.

C’ho provato eh, ma poi è come una bomba ad orologeria. Uno si costruisce la sua palafitta di illusioni (ah ma se lo vedo faccio finta di nulla, ah per me non esiste…) ma poi ti capita di vederlo magari al supermercato, al luna park o in discoteca, di sentire una canzone, o di indossare un vestito e così, all’improvviso, sbaaaang crolla tutto e ti trovi li a farti una serie di pippe mentali.

Per cui ecco, ho tratto questa deduzione, forse un buon proposito, di non voler dimenticare perché non ci riuscirei, archiviare sicuramente si, e fare spazio alla mia nuova vita che merita di avermi tutta per se, però basta con le favole, non me ne racconterò più, troppa fatica fingere, non è da me.

SE MI LASCI TI CANCELLO

Ecco che sperimento la mia nuova barra spaziatrice. Volevo scriverlo domenica sera questo post ma la tecnologia si è resa nemica della parola. La fonte di ispirazione per i mie loop mentali questa volta deriva dal film che ho visto per l’appunto domenica, ovvero “Se mi lasci ti cancello”. Al di là del titolo che limita molto la fantasia dello spettatore in un’immediata similitudine con “Se scappi ti sposo”, il film stupisce e rapisce per lo spunto, di per se banale, della fine di una relazione intrecciato con il racconto surreale della “procedura cancella persone”.

Ecco ragionavo mentre vedevo le immagini, su questa convinzione spesso diffusa di “cancellare” persone, fatti, avvenimenti della nostra vita che non ci sono piaciuti o che ci hanno ferito, quasi a rinnegare parte della storia personale di noi stessi. Spesso sono stata redarguita per questa mia mania di non dimenticare il passato e spesso mi sono convinta di sbagliare davvero nel non volere dimenticare, pur andando avanti con la mia vita, si intende. Ogni volta che uno spirito del passato, mi dava nuova fonte di dolore o di riflessione, arrivavano risposte sfornate a modi bancomat, del genere “ma ancora ci pensi? Dimentica e vai avanti”. Ecco, io credo che questa sia una favola.

Non si può dimenticare qualcuno che ha fatto parte in modo viscerale della nostra esistenza, non si possono dimenticare esperienze, vissuti, racconti che appartengono soprattutto alla NOSTRA vita e che sono stati condivisi per alcuni periodi con altre persone. Io non ci riesco, sarò malata! Trovo ridicolo “rinnegare” la MIA storia, trovo ridicolo fingere di non conoscere qualcuno che fino a qualche tempo fa consideravo “il mio futuro”, trovo ridicolo dimenticare o permettere che la sbagliata permanenza di una persona al mio fianco, renda automaticamente brutto un ricordo che di per sè non lo è.

Razionalizzare, quello si, farsene una ragione, salvare il salvabile, fare tesoro di quello che ha rappresentato quell’esperienza per noi e soprattutto fare spazio al presente, questo reputo il modo intelligente per andare avanti con la propria vita, ma nascondere la sporcizia sotto il tappeto non serve a rendere una casa pulita.

C’ho provato eh, ma poi è come una bomba ad orologeria. Uno si costruisce la sua palafitta di illusioni (ah ma se lo vedo faccio finta di nulla, ah per me non esiste…) ma poi ti capita di vederlo magari al supermercato, al luna park o in discoteca, di sentire una canzone, o di indossare un vestito e così, all’improvviso, sbaaaang crolla tutto e ti trovi li a farti una serie di pippe mentali.

Per cui ecco, ho tratto questa deduzione, forse un buon proposito, di non voler dimenticare perché non ci riuscirei, archiviare sicuramente si, e fare spazio alla mia nuova vita che merita di avermi tutta per se, però basta con le favole, non me ne racconterò più, troppa fatica fingere, non è da me.

MISIE’ROTTALABARRASPAZIATRICE….UFFFIIIIIIII

MISIE’ROTTALABARRASPAZIATRICE….UFFFIIIIIIII

sono prigioniera del mio vortice

 

peccaminoso di pensieri irrisolti

sono prigioniera del mio vortice

peccaminoso di pensieri irrisolti

OGGI MIO ONOMASTICO!!!!

e questa è una laura che mi piace un sacco

(Laura Morante)

 

 

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