…pensato giovedì notte…pubblicato oggi per mancanza di tempo….

La distanza tra la “Blues house” e il “Blue Note” si misura in anni. Tre anni fa le luci blu, la mia testa sulla sua spalla e la musica dei Cherry Pie. Il suo profilo, il suo calore, è stato naturale iniziare a baciarlo. Lui immobile, sorpreso forse dal fatto che avevo preso una decisione. Poi le sue labbra, il suo sorriso dolce. Lo stesso di questa sera. Un altro mio sogno realizzato.

Per il nostro terzo anniversario il mio cow boy mi ha organizzato una serata al “Blue Note” (http://www.bluenotemilano.com/), nel regno del jazz. Un’atmosfera sorprendente per chi arriva come noi dalla Milano-Laghi, passando da Lotto, dalla Ghisolfa, da Jenner, per arrivare in questo angolo di Manhattan milanese. Il buio luminoso dalle candele tremanti ai tavoli e le voci sommesse, rendono ogni movimento e ogni parola qualcosa di importante e sensuale. Poi si accendono i riflettori, e un occhio di bue illumina il palco e si scoprono mille riverberi ammiccanti di aste cromate, di microfoni, di batteria e gli ottoni del sax e dei piatti. Brillano le chiavette del contrabbasso e della chitarra come piccole gocce di pioggia. Mike Stern (http://www.mikestern.org/inizia) inizia a suonare e nella sala dilaga il silenzio. La musica a nudo mostra il suo colore. Ogni corda toccata si espande nella sala fino al cuore. E’ subito magia.

Il sound nitido si riempe dei “du du” del contrabbasso e si fonde con la batteria suonata dalla fantastica Kim Thompson (http://www.kimthompson.info/) che sa unire forza e grazia, maneggiando con femminilità bacchette e spazzole, tirando fuori tutte le potenzialità e le sonorità del suo strumento. Adorabile mentre tiene i tre piatti in vibrazione continua, come una scossa elettrica che arriva alle lacrime. Poi ancora chitarra a chiudere gli occhi, facendosi portare sulle ali di quel “gabbiano elettrico”, direttamente sulla battigia al tramonto di un mare di emozioni.

E profumi, mio e delle candele, e il sapore del mio primo “Cosmopolitan” che lascia sulle labbra il dolce sapore di cherry e una bocca fresca da baciare. Sguardi in penombra e sorrisi grati e innamorati. Grata per questa serata, grata per questi tre anni, grata per aver avuto sempre una spalla dove poggiare la mia testa a volte stanca. Grata della presenza, della comprensione, di tutto l’amore ricevuto e dell’amore che ho scoperto di sapere ancora dare. Grata di tutti i baci della buona notte….grata per avermi aspettato.

TI AMO COW BOY

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