Cerca

Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

marzo 2006

 

you know I love you… you know it’s true

…al mio cowboy ….

BORN TO BE WILD  

Get your motor runnin’
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
And whatever comes our way
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

I like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin’ with the wind
And the feelin’ that I’m under
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

Like a true nature’s child
We were born, born to be wild
We can climb so high
I never wanna die

Born to be wild
Born to be wild

Annunci

you know I love you… you know it’s true

…al mio cowboy ….

BORN TO BE WILD

Get your motor runnin’
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
And whatever comes our way
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

I like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin’ with the wind
And the feelin’ that I’m under
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

Like a true nature’s child
We were born, born to be wild
We can climb so high
I never wanna die

Born to be wild
Born to be wild

Gli anni dell’eclissi solare. Era il ’99, l’undici agosto per l’esattezza, ero a Greenwich. Il sole è diventato freddo, scuro, un buio inusuale. Tutti con il fiato sospeso e il naso all’insù. E’ stato un attimo ed è sembrato eterno, ma poi il sole ha spostato la pietra del sepolcro e si è fatto di nuovo luce. Un risveglio, forse un sogno. Un’illuminazione per me. La mia vita, il mio mondo diventava tutto così infinitamente piccolo. I miei travagli, un pulviscolo nell’universo. Ho capito che avrei potuto farcela. Ho capito che la difficoltà di prendere una scelta, era solo un’eclissi. Era solo un sospiro prima dell’apnea solare, ho capito che il dolore sarebbe passato, prima o poi, per lasciare spazio alla luce di una vita nuova, immensa.
Ho cambiato tutto, ho cambiato me stessa e me ne sono andata. Ho detto basta e poi sono iniziati gli anni più felici, dolorosi, intensi, irrinunciabili. Gli anni che sono stati “LA MIA VITA” non più all’ombra di nessuno. 
Oggi c’è una nuova eclissi, sono in Italia e sto per iniziare ancora una nuova vita. Una vita che non sarà più di solitudine. Una vita in cui non dovrò pensare solo a me stessa, una vita di condivisione. E’ ancora un grande respiro prima dell’apnea solare. Sette anni fa andò tutto bene, mi auguro la stessa sorte anche dopo questa eclissi. Vorrei che fosse una nuova vita di equilibri e coabitazione. Coabitazione con il mio futuro, il mio compagno, i miei figli, il mio passato, la mia persona. E’ un progetto ambizioso da ragazza impegnativa. Come sempre, come non so essere diversa perché a chiedere poco si rischia di avere niente. Punto in alto, mi costa fatica, ma dopo il buio e il freddo che copre il sole, torna la luce e la primavera e ti rendi conto di quanto ti  siano  mancate in quella frazione di gelo e godi di questo ritorno. Non voglio più dare niente per scontato, non voglio dimenticare che esiste il freddo, non voglio più smettere di godere di questa primavera.
 
Dio non c’era più
o non gli andava di guardare giù moriva un’altra stella.
Noi come robot dolori pochi sogni neanche un po’
ci tenevamo a galla.
Chissà, chissà perchè qualcuno chiese dietro al buio cosa c’è
con l’eclissi totale si scorda il sole
ci si dimentica un sorriso quanto vale
guardarsi un attimo di più
sarà banale ma nei miei occhi ci sei tu
non l’eclissi totale ma un po’ d’amore
e ritornammo lentamente a respirare.

Ci riprovai e lì dove non l’avevo visto mai
nasceva un filo d’erba
lasciai scordandomi l’età
che riprendesse il volo un po’ più in là una speranza acerba
Chissà, chissà perchè qualcuno chiese dietro al buio cosa c’è
con l’eclissi totale si scorda il sole
ci si dimentica un sorriso quanto vale
guardarsi un attimo di più sarà banale ma nei miei occhi ci sei tu
non l’eclissi totale ma un po’ d’amore
e ritornammo lentamente a respirare
profondamente l’immensità
per ricordare alla nostra mente che finirà
questa eclissi totale che ci fa male
che è sempre uguale e di promesse non ne fa
questa eclissi totale che ci fa male
che non sappiamo che senso ha ma piano piano ci puoi giurare che passerà.
Gli anni dell’eclissi solare. Era il ’99, l’undici agosto per l’esattezza, ero a Greenwich. Il sole è diventato freddo, scuro, un buio inusuale. Tutti con il fiato sospeso e il naso all’insù. E’ stato un attimo ed è sembrato eterno, ma poi il sole ha spostato la pietra del sepolcro e si è fatto di nuovo luce. Un risveglio, forse un sogno. Un’illuminazione per me. La mia vita, il mio mondo diventava tutto così infinitamente piccolo. I miei travagli, un pulviscolo nell’universo. Ho capito che avrei potuto farcela. Ho capito che la difficoltà di prendere una scelta, era solo un’eclissi. Era solo un sospiro prima dell’apnea solare, ho capito che il dolore sarebbe passato, prima o poi, per lasciare spazio alla luce di una vita nuova, immensa.

Ho cambiato tutto, ho cambiato me stessa e me ne sono andata. Ho detto basta e poi sono iniziati gli anni più felici, dolorosi, intensi, irrinunciabili. Gli anni che sono stati “LA MIA VITA” non più all’ombra di nessuno.

Oggi c’è una nuova eclissi, sono in Italia e sto per iniziare ancora una nuova vita. Una vita che non sarà più di solitudine. Una vita in cui non dovrò pensare solo a me stessa, una vita di condivisione. E’ ancora un grande respiro prima dell’apnea solare. Sette anni fa andò tutto bene, mi auguro la stessa sorte anche dopo questa eclissi. Vorrei che fosse una nuova vita di equilibri e coabitazione. Coabitazione con il mio futuro, il mio compagno, i miei figli, il mio passato, la mia persona. E’ un progetto ambizioso da ragazza impegnativa. Come sempre, come non so essere diversa perché a chiedere poco si rischia di avere niente. Punto in alto, mi costa fatica, ma dopo il buio e il freddo che copre il sole, torna la luce e la primavera e ti rendi conto di quanto ti siano mancate in quella frazione di gelo e godi di questo ritorno. Non voglio più dare niente per scontato, non voglio dimenticare che esiste il freddo, non voglio più smettere di godere di questa primavera.

Dio non c’era più
o non gli andava di guardare giù moriva un’altra stella.
Noi come robot dolori pochi sogni neanche un po’
ci tenevamo a galla.
Chissà, chissà perchè qualcuno chiese dietro al buio cosa c’è
con l’eclissi totale si scorda il sole
ci si dimentica un sorriso quanto vale
guardarsi un attimo di più
sarà banale ma nei miei occhi ci sei tu
non l’eclissi totale ma un po’ d’amore
e ritornammo lentamente a respirare.

Ci riprovai e lì dove non l’avevo visto mai
nasceva un filo d’erba
lasciai scordandomi l’età
che riprendesse il volo un po’ più in là una speranza acerba
Chissà, chissà perchè qualcuno chiese dietro al buio cosa c’è
con l’eclissi totale si scorda il sole
ci si dimentica un sorriso quanto vale
guardarsi un attimo di più sarà banale ma nei miei occhi ci sei tu
non l’eclissi totale ma un po’ d’amore
e ritornammo lentamente a respirare
profondamente l’immensità
per ricordare alla nostra mente che finirà
questa eclissi totale che ci fa male
che è sempre uguale e di promesse non ne fa
questa eclissi totale che ci fa male
che non sappiamo che senso ha ma piano piano ci puoi giurare che passerà.

 

 

Oggi abbiamo ufficialmente prenotato il viaggio di nozze….

 

 

 

Oggi abbiamo ufficialmente prenotato il viaggio di nozze….

Sto ancora ridendo. Sta sera la mia amica ed io ci siamo trovate. Mi ha portato "nel peggior bar di busto"  per presentarmi il preventivo del mio viaggio. Non chiedetemi come, ma ci siamo trovate a giocare e bigliardino sfidando due uomini. Vinto e stra vinto. Ovazione generale, sfottio per i poveri sfigati. Michy ed io ridevamo come pazze… esattamente come 15 anni fa. Li abbiamo stracciati. Siamo sempre spaziali quando stiamo insieme. Birra offerta…. tanta birra. Non ce la faccio a smettere di ridere ed è la una di notte, domani sveglia alle sette e mezza….. non ce la farò mai ma è stato bellissimo!

Sto ancora ridendo. Sta sera la mia amica ed io ci siamo trovate. Mi ha portato “nel peggior bar di busto” per presentarmi il preventivo del mio viaggio. Non chiedetemi come, ma ci siamo trovate a giocare e bigliardino sfidando due uomini. Vinto e stra vinto. Ovazione generale, sfottio per i poveri sfigati. Michy ed io ridevamo come pazze… esattamente come 15 anni fa. Li abbiamo stracciati. Siamo sempre spaziali quando stiamo insieme. Birra offerta…. tanta birra. Non ce la faccio a smettere di ridere ed è la una di notte, domani sveglia alle sette e mezza….. non ce la farò mai ma è stato bellissimo!

Oggi primo giorno di primavera nonché compleanno della supermitica Monicanta!!!!! Per regalo le posto qui quello che ho scritto sabato sera mentre cantava con il suo compagno …

E’ bello quando due voci si sostengono l’una con l’altra,

Quando una va a riempire i suoni dell’altra.

Con mute parole,

con sguardi accennati,

in un unico accordo,

nello stesso momento.

ognuno ha il suo compito ma

insieme è poesia.

Auguri piccolina!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑