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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

aprile 2006

Ecco, questo è il titolo della mia serata romantica. E’ quello che vedevo dalla terrazza della OXO TOWER (http://www.oxotower.co.uk/), mentre il mio cow boy mi guardava stando seduto di fronte a me e la cantante intonava una caldissima “GEEeeoorrgiiaa”. E’ stato tutto perfetto! L’arredamento bianco con luci azzurre, il cameriere gentilissimo e sorridente, i piatti di ceramica bianchi rettangolari, il pesce servito come un diamante sopra un velluto. Per me che sono critica, perennemente alla ricerca di “quello che si potrebbe migliorare”, è stato davvero sconvolgente capire che di quella serata, non avrei cambiato nulla. Avrei fermato il tempo, perchè quando un quadro è perfetto è inutile insistere con pennellate che deturperebbero l’opera. Alle mie spalle, silenzioso e illuminato da luci blu, sapevo che mi aspettava Gabriel’s wharf (http://www.gabrielswharf.co.uk/), quel minuscolo quadrato di mondo dove, sette anni fa, tutta la mia vita cambiò il suo assetto. Ciò che era pesante diventò improvvisamente leggero e chiaro e ciò che per anni avevo considerato “un vezzo” da lasciare nel cassetto con i sacchettini di lavanda, prese consistenza diventando la me di oggi. Tutto lì, in ordine, vicino, musicale, fresco come il vino che brinava il bicchiere. Ecco, se 30 anni mi permettono di avere quella felicità che non avrei mai sperato per me, bhè sono felice di diventare grande.

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….. OGGI MI SONO SPOSATA UN ALTRO PO’ ….

 

….. OGGI MI SONO SPOSATA UN ALTRO PO’ ….

RAGAZZI….

LA COMPAGNIA  E’ BELLA MA IO FACCIO QUELLA CHE SE NE VA…..

 LONDRA MI ASPETTA

BACI A TUTTI BUONA PASQUA

 

RAGAZZI….

LA COMPAGNIA E’ BELLA MA IO FACCIO QUELLA CHE SE NE VA…..

LONDRA MI ASPETTA

BACI A TUTTI BUONA PASQUA

E’ stato uno schiaffo morale, un fulmine di ghiaccio scagliato in pieno cuore. Un orrore, una devastazione. Muri nudi, feriti come malati lasciati in corsia ad agonizzare. La ferita, sola contro il cielo. Una guerra, sì, una guerra commerciale che lascia sul campo corpi feriti. Però resiste il coraggio, si ricompongono i poveri resti, in modo caotico sì, ma pur sempre con grande dignità. E non si rinuncia alle novità, non si volta faccia alla nuova vita, alla primavera che incombe per quanto fredda e umida. Lo so, stanno lavorando per noi, ma è stato tristissimo vedere la mia Ikea di Corsico, ridotta in quello stato. Attendiamo fiduciosi di vederla, come un araba fenice, risorgere per diventare l’Ikea più grandi d’Italia! … Applausi!

E’ stato uno schiaffo morale, un fulmine di ghiaccio scagliato in pieno cuore. Un orrore, una devastazione. Muri nudi, feriti come malati lasciati in corsia ad agonizzare. La ferita, sola contro il cielo. Una guerra, sì, una guerra commerciale che lascia sul campo corpi feriti. Però resiste il coraggio, si ricompongono i poveri resti, in modo caotico sì, ma pur sempre con grande dignità. E non si rinuncia alle novità, non si volta faccia alla nuova vita, alla primavera che incombe per quanto fredda e umida. Lo so, stanno lavorando per noi, ma è stato tristissimo vedere la mia Ikea di Corsico, ridotta in quello stato. Attendiamo fiduciosi di vederla, come un araba fenice, risorgere per diventare l’Ikea più grandi d’Italia! … Applausi!

Oggi mi somiglio. Somiglio a la me di un tempo che ritrovo e mi rassicura. Sarà la mia giacca militare da 6,00 € che mi fa sembrare in guerra, dura, assolutamente  da tenere al largo.  Sarà questa luce che filtra dal soffitto di questo pub fatto di chiacchere sommesse e profumi precotti.

Sarà che sono seduta qui sola a questo tavolo di legno strapazzato, con il mio bicchiere di Mc Evan’s, un foglio bianco che si colora a poco a poco e un buon libro a farmi compagnia. E’ il libro del Giadim, tra l’altro (che è bellissimo, anche se ancora non l’ho letto tutto), intenso e maturo, decisamente un punto di evoluzione personale e creativo.

Mi somigiano i miei occhi che sono qui, ma che vedono altrove. Mi somiglia la mia mano che scrive, la mia bocca che si schiude per gustarsi questo bicchiere fresco di ambra amara.

Somiglio a me, che da tanto tempo non venivo a trovarmi, persa in quel marasma di "fatti e non parole" che è la mia vita in questo momento. Somiglio a me, mentre pago il conto e me ne vado, sbiadendo un po’  in questo bianco sole primaverile, mentre abbassando il volume della radio, percorro i pochi metri che mi avevano proiettata lontano da quelle quattro mura e da quel lavoro inutile. Spengo auto, occhi e anima, saluto boffonchiando, mi fingo pronta a ripartire, a produrre ancora, ma non smetto di pensare a quanto sto rinunciando della "me che mi viene a trovare" per realizzare qualcosa che ancora non so.

Oggi mi somiglio. Somiglio a la me di un tempo che ritrovo e mi rassicura. Sarà la mia giacca militare da 6,00 € che mi fa sembrare in guerra, dura, assolutamente da tenere al largo. Sarà questa luce che filtra dal soffitto di questo pub fatto di chiacchere sommesse e profumi precotti.

Sarà che sono seduta qui sola a questo tavolo di legno strapazzato, con il mio bicchiere di Mc Evan’s, un foglio bianco che si colora a poco a poco e un buon libro a farmi compagnia. E’ il libro del Giadim, tra l’altro (che è bellissimo, anche se ancora non l’ho letto tutto), intenso e maturo, decisamente un punto di evoluzione personale e creativo.

Mi somigiano i miei occhi che sono qui, ma che vedono altrove. Mi somiglia la mia mano che scrive, la mia bocca che si schiude per gustarsi questo bicchiere fresco di ambra amara.

Somiglio a me, che da tanto tempo non venivo a trovarmi, persa in quel marasma di “fatti e non parole” che è la mia vita in questo momento. Somiglio a me, mentre pago il conto e me ne vado, sbiadendo un po’ in questo bianco sole primaverile, mentre abbassando il volume della radio, percorro i pochi metri che mi avevano proiettata lontano da quelle quattro mura e da quel lavoro inutile. Spengo auto, occhi e anima, saluto boffonchiando, mi fingo pronta a ripartire, a produrre ancora, ma non smetto di pensare a quanto sto rinunciando della “me che mi viene a trovare” per realizzare qualcosa che ancora non so.

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