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e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

giugno 2006

Ciao ragazzi vado a sposarmi e torno… un bacio a tuttiiiiiiii

 

Laura e Stefano

Oggi sposi

24 giugno 2006

 

ci troviamo il 12 luglio kiiiisssss

Ciao ragazzi vado a sposarmi e torno… un bacio a tuttiiiiiiii

Laura e Stefano

Oggi sposi

24 giugno 2006

ci troviamo il 12 luglio kiiiisssss

C’è chi si fa aprire i chakra, chi consulta i cin, chi sfoglia il libro delle risposte per trovare  stille di saggezza. Io invece no, consulto il menù del SUN PUB (www.sunpub.it). Così in prima pagina, prima dell’elenco di lecornie e pagnottelle ho trovato questa frase

"NON FAR PASSARE MAI PIU’ DI 24 ORE DALL’ULTIMA COSA PIACEVOLE CHE HAI FATTO"

Mi sembra un ottimo consiglio per il mio matrimonio

 

Mondlicht 48x48 Fr. 650.- Euro 440.-.jpg

C’è chi si fa aprire i chakra, chi consulta i cin, chi sfoglia il libro delle risposte per trovare stille di saggezza. Io invece no, consulto il menù del SUN PUB (www.sunpub.it). Così in prima pagina, prima dell’elenco di lecornie e pagnottelle ho trovato questa frase

“NON FAR PASSARE MAI PIU’ DI 24 ORE DALL’ULTIMA COSA PIACEVOLE CHE HAI FATTO”

Mi sembra un ottimo consiglio per il mio matrimonio

Mondlicht 48x48 Fr. 650.- Euro 440.-.jpg

 

 

MA CHE SONNO C’HO STA

 MATTINA?!?!?!

 

MA CHE SONNO C’HO STA

MATTINA?!?!?!

Non c’è nulla da fare, nulla è più portentoso di un gruppo di ragazze che si divertono, ma divertono veramente! Non parlo di quei sorrisi impostati, non parlo di ballare sculettando sperando di essere captate dal maggior numero di ormoni maschili. No, parlo di tre amiche che arrivano in discoteca e iniziano a ballare alla prima eco che percepiscono in lontananza. Che se ne fregano se i ragazzi le guardano e le lumano. Parlo di tre matte che se ne fregano se di fianco a loro sta ballando la strafi della situazione, anzi, la coinvolgono e la fanno scendere dal piedistallo per farla ridere, rendendola ancora più bella. Parlo di tre esaurite che giocano, cantano e si stringono forte.                                                        

Insomma per farla breve… C’è stato un momento in cui eravamo solo noi tre matte nella saletta piccola, solo uomini intorno a noi e il Dj che rideva come un matto a vederci ballare come Madonna. L’atmosfera era bellissima perché non c’era malizia, ma solo voglia di liberarsi. Nonostante fossi obnubilata dal vinello fresco, il limoncello ghiacciato, il martini on ice, ho fatto la seguente constatazione che vado ad illustrare. ‘Sti poveri ragazzi,  passano tutta la sera a tirarsi a lucido a inventare le battute più brillanti (o almeno lo credono) ma alla fine vogliono divertirsi, solo divertirsi, trovare qualche ragazza con cui parlare, ridere senza maschere, solo labbra, pelle e caldo. Siamo partite in tre e alla fine della serata ci hanno salutato non meno di 30 persone.

Mi ha fatto poi tanto sorridere la reazione di due “tirate da combattimento” quando la mia amica ha iniziato a gridare al mondo che io sabato mi sposo e queste mi guardano e mi dicono  , con una goccina di veleno che penzolava dal canino,  “ma sei fuori!!!!! Ti giochi tutta la tua libertà”. Non ho resistito! Io, in piedi sui miei tacchi, loro sedute su di un muretto, con dei neon luminosi che dicevano a chiare lettere “vi prego rimorchiateci”, le ho guardate e ho detto “perché  la vostra è libertà???”

A me parso chiaramente di vedere la loro faccia creparsi e cadere in mille pezzi. La mia amica sostiene che il loro cerone ha retto bene l’urto, but I’m not so sure. Non mi sono mai sentita così libera come in questo momento. Libera di crescere, libera di amare, libera di farmi amare, libera di divertirmi da sola o con il mio cow-boy, libera ti tornare a casa e allungare una gamba e sentirlo mio. Non credo proprio che il matrimonio sia la fine della libertà ma un trampolino per la vita.

 

 

 

 

 

Ps. Alle squinzie che si esaltano sentendo gli Snap e pensando di essere all’avanguardia musicale, sappiano che gli Snap e l’85% delle canzoni che le facevano dimenare hanno minimo 20 anni…. Eh sì, gli anni 80 son tornati, tremate tremate.

 

 

 

Non c’è nulla da fare, nulla è più portentoso di un gruppo di ragazze che si divertono, ma divertono veramente! Non parlo di quei sorrisi impostati, non parlo di ballare sculettando sperando di essere captate dal maggior numero di ormoni maschili. No, parlo di tre amiche che arrivano in discoteca e iniziano a ballare alla prima eco che percepiscono in lontananza. Che se ne fregano se i ragazzi le guardano e le lumano. Parlo di tre matte che se ne fregano se di fianco a loro sta ballando la strafi della situazione, anzi, la coinvolgono e la fanno scendere dal piedistallo per farla ridere, rendendola ancora più bella. Parlo di tre esaurite che giocano, cantano e si stringono forte.

Insomma per farla breve… C’è stato un momento in cui eravamo solo noi tre matte nella saletta piccola, solo uomini intorno a noi e il Dj che rideva come un matto a vederci ballare come Madonna. L’atmosfera era bellissima perché non c’era malizia, ma solo voglia di liberarsi. Nonostante fossi obnubilata dal vinello fresco, il limoncello ghiacciato, il martini on ice, ho fatto la seguente constatazione che vado ad illustrare. ‘Sti poveri ragazzi, passano tutta la sera a tirarsi a lucido a inventare le battute più brillanti (o almeno lo credono) ma alla fine vogliono divertirsi, solo divertirsi, trovare qualche ragazza con cui parlare, ridere senza maschere, solo labbra, pelle e caldo. Siamo partite in tre e alla fine della serata ci hanno salutato non meno di 30 persone.

Mi ha fatto poi tanto sorridere la reazione di due “tirate da combattimento” quando la mia amica ha iniziato a gridare al mondo che io sabato mi sposo e queste mi guardano e mi dicono , con una goccina di veleno che penzolava dal canino, “ma sei fuori!!!!! Ti giochi tutta la tua libertà”. Non ho resistito! Io, in piedi sui miei tacchi, loro sedute su di un muretto, con dei neon luminosi che dicevano a chiare lettere “vi prego rimorchiateci”, le ho guardate e ho detto “perché la vostra è libertà???”

A me parso chiaramente di vedere la loro faccia creparsi e cadere in mille pezzi. La mia amica sostiene che il loro cerone ha retto bene l’urto, but I’m not so sure. Non mi sono mai sentita così libera come in questo momento. Libera di crescere, libera di amare, libera di farmi amare, libera di divertirmi da sola o con il mio cow-boy, libera ti tornare a casa e allungare una gamba e sentirlo mio. Non credo proprio che il matrimonio sia la fine della libertà ma un trampolino per la vita.

Ps. Alle squinzie che si esaltano sentendo gli Snap e pensando di essere all’avanguardia musicale, sappiano che gli Snap e l’85% delle canzoni che le facevano dimenare hanno minimo 20 anni…. Eh sì, gli anni 80 son tornati, tremate tremate.

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