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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

agosto 2006

Non voglio fare politica…. non me ne frega se è a destra o sinistra (ma guarda caso sta di là) … ma Bersani è chiaramente un folle!!! Il decreto da lui emanato manifesta apertamente quanto non abbia MAI lavorato in un’impresa o in un ufficio contabile….. e dico LAVORATO non PRESENZIATO….

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Non voglio fare politica…. non me ne frega se è a destra o sinistra (ma guarda caso sta di là) … ma Bersani è chiaramente un folle!!! Il decreto da lui emanato manifesta apertamente quanto non abbia MAI lavorato in un’impresa o in un ufficio contabile….. e dico LAVORATO non PRESENZIATO….

sto ufficialmente male… ho ripreso il lavoro e mi è tornato un po’ di buon umore !!!

sto ufficialmente male… ho ripreso il lavoro e mi è tornato un po’ di buon umore !!!

Mi sembra davvero troppo il tempo trascorso senza scrivere qualche cosa su questo diario. Il fatto è che ho tante cose dentro, non tutte esattamente ottimiste e positive come al solito, incastrate lì e non riesco a farle esplodere per poi metterle in ordine. Sono forse partita troppo presto da Caorle, o forse avrei potuto restare altri sei mesi e non avrei comunque trovato le mie risposte.

Nonostante tutte queste vacanze sento ancora la testa stanca. E’ come se l’anno scorso avessi esaurito le mie energie e ora vorrei tanto un periodo di "fermo pesca" per lasciare ai miei pensieri embrionali la possibilità di crescere in un ambiente protetto e sicuro.

Sento in fondo allo stomaco un languore di tristezza che ogni tanto spreme lacrime, nonostante la mia voglia di sorridere, sempre e comunque. Lo so, sono sposata da un’ora e mezza e dovrei essere felice come una pasqua, ma non è così e non è colpa di mio marito. Lui è splendido, impensabilmente ancora più splendido di prima. Il problema, come al solito, sono io. E’ come se ora avessi realizzato i punti all’O.D.G e la domanda che mi gira in testa continuamente è "e adesso?????".

Adesso…. adesso dovrei concretizzare il lavoro per il quale ho studiato e mi sono sbattuta tanto, ma mi chiedo se lo voglio davvero. Mi chiedo se sarò all’altezza, se sarò come mio padre, se vorrò davvero correre tutta la vita, giorno uguale a giorno, rincorrendo un’ambizione che non capisco esattamente dove mi porterà.

Adesso dovrei pensare alla mia casa, a cucinare prelibati bocconcini, avere il frigor perennemente pieno di lecornie ed essere la concorrente favorita di mastro lindo. Giorno uguale  a giorno.

Poi che altro… adesso dovrei pensare ad avere un figlio, che è sempre stato il mio desiderio più grande, ma non mi sono mai sentita così impreparata. In spiaggia sembravano tutte mamme o prossime a far nascere un bimbo tra lettini e ombrelloni. C’erano una miridiade di pance, non so se le vedevo tutte io, o se è la nuova moda del maxy pancione e micro bikini (uhm!!! no comment a riguardo). Oppure vedevo queste madri teoricamente giovani ma con facce stanche, isteriche, che correvano a riempire secchielli e sgridari bimbi frignanti. Mi sembrava un incubo erano ovunque!!!!!

Io spero ancora di diventare una mamma hippye che cresce la propria bimba (chissà perchè son convinta che avrò una bimba) con un marito non conventional che si scioglierà come neve al sole…. è ancora possibile verò????

Ma soprattutto ho questa ossessione del "gioro dopo giorno". Non voglio passare la mia vita così… voglio avere entusiasmo e una miriade di motivi per rendere speciali i miei giorni, non voglio sentire la muffa attecchire sui miei pensieri quotidiani. Ho bisogno di me credo… credo che mi sono lasciata perdere per troppo tempo senza fare della mia anima un’esigenza primaria e ora…. non so più come si fa ad avere un’anima. Se dovessi parlare di me cosa direi? "Sono Laura….. " e poi???????? Devo trovare il modo per riempire quei maledetti puntini di sospensione nella mia storia.

… ma non so da che parte iniziare…….

 

UNA PARTE DI ME

Una parte di me,

ritrova questo mare agitato e vivo

e sente di non essere mai andata via.

Una parte di me,

guarda questa immagine riflessa e distorta

e si chiede se sono gli stessi occhi di sempre a scrutare questi orizzonti.

Una parte di me,

è sicura, serena, coerente e realizzata.

Una parte di me,

siede su queto scoglio con l’anima vincente.

Una parte di me,

trema fragile tra questa brezza e questo oro tra i capelli.

Una parte di me,

è gabbiano che vola.

Una parte di me,

è onda che si infrange.

Una parte di me,

è artista di strada,

con i piedi scalzi e i jeans tagliati,

con la sabbia tra le dita e l’inchiostro sulle mani.

Una parte di me,

imbratta un foglio senza forme e contenuti

e sa che non sarà mai il uo mondo.

Una parte di me,

AMA

calda, grata e motivata.

Una parte di me,

combatte ombre, ossessioni e vecchi timori.

Una parte di me,

piange per il futuro.

Una parte di me,

guarda decisa questo azzurro.

(Caorle 16/08/2006)

Mi sembra davvero troppo il tempo trascorso senza scrivere qualche cosa su questo diario. Il fatto è che ho tante cose dentro, non tutte esattamente ottimiste e positive come al solito, incastrate lì e non riesco a farle esplodere per poi metterle in ordine. Sono forse partita troppo presto da Caorle, o forse avrei potuto restare altri sei mesi e non avrei comunque trovato le mie risposte.

Nonostante tutte queste vacanze sento ancora la testa stanca. E’ come se l’anno scorso avessi esaurito le mie energie e ora vorrei tanto un periodo di “fermo pesca” per lasciare ai miei pensieri embrionali la possibilità di crescere in un ambiente protetto e sicuro.

Sento in fondo allo stomaco un languore di tristezza che ogni tanto spreme lacrime, nonostante la mia voglia di sorridere, sempre e comunque. Lo so, sono sposata da un’ora e mezza e dovrei essere felice come una pasqua, ma non è così e non è colpa di mio marito. Lui è splendido, impensabilmente ancora più splendido di prima. Il problema, come al solito, sono io. E’ come se ora avessi realizzato i punti all’O.D.G e la domanda che mi gira in testa continuamente è “e adesso?????”.

Adesso…. adesso dovrei concretizzare il lavoro per il quale ho studiato e mi sono sbattuta tanto, ma mi chiedo se lo voglio davvero. Mi chiedo se sarò all’altezza, se sarò come mio padre, se vorrò davvero correre tutta la vita, giorno uguale a giorno, rincorrendo un’ambizione che non capisco esattamente dove mi porterà.

Adesso dovrei pensare alla mia casa, a cucinare prelibati bocconcini, avere il frigor perennemente pieno di lecornie ed essere la concorrente favorita di mastro lindo. Giorno uguale a giorno.

Poi che altro… adesso dovrei pensare ad avere un figlio, che è sempre stato il mio desiderio più grande, ma non mi sono mai sentita così impreparata. In spiaggia sembravano tutte mamme o prossime a far nascere un bimbo tra lettini e ombrelloni. C’erano una miridiade di pance, non so se le vedevo tutte io, o se è la nuova moda del maxy pancione e micro bikini (uhm!!! no comment a riguardo). Oppure vedevo queste madri teoricamente giovani ma con facce stanche, isteriche, che correvano a riempire secchielli e sgridari bimbi frignanti. Mi sembrava un incubo erano ovunque!!!!!

Io spero ancora di diventare una mamma hippye che cresce la propria bimba (chissà perchè son convinta che avrò una bimba) con un marito non conventional che si scioglierà come neve al sole…. è ancora possibile verò????

Ma soprattutto ho questa ossessione del “gioro dopo giorno”. Non voglio passare la mia vita così… voglio avere entusiasmo e una miriade di motivi per rendere speciali i miei giorni, non voglio sentire la muffa attecchire sui miei pensieri quotidiani. Ho bisogno di me credo… credo che mi sono lasciata perdere per troppo tempo senza fare della mia anima un’esigenza primaria e ora…. non so più come si fa ad avere un’anima. Se dovessi parlare di me cosa direi? “Sono Laura….. ” e poi???????? Devo trovare il modo per riempire quei maledetti puntini di sospensione nella mia storia.

… ma non so da che parte iniziare…….

UNA PARTE DI ME

Una parte di me,

ritrova questo mare agitato e vivo

e sente di non essere mai andata via.

Una parte di me,

guarda questa immagine riflessa e distorta

e si chiede se sono gli stessi occhi di sempre a scrutare questi orizzonti.

Una parte di me,

è sicura, serena, coerente e realizzata.

Una parte di me,

siede su queto scoglio con l’anima vincente.

Una parte di me,

trema fragile tra questa brezza e questo oro tra i capelli.

Una parte di me,

è gabbiano che vola.

Una parte di me,

è onda che si infrange.

Una parte di me,

è artista di strada,

con i piedi scalzi e i jeans tagliati,

con la sabbia tra le dita e l’inchiostro sulle mani.

Una parte di me,

imbratta un foglio senza forme e contenuti

e sa che non sarà mai il uo mondo.

Una parte di me,

AMA

calda, grata e motivata.

Una parte di me,

combatte ombre, ossessioni e vecchi timori.

Una parte di me,

piange per il futuro.

Una parte di me,

guarda decisa questo azzurro.

(Caorle 16/08/2006)

TORNATA!!!!!!!

TORNATA!!!!!!!

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