Ecco…. non voglio lasciare nè voi, nè me con quest’aura di malinconia, così vi racconterò la mia pausa pranzo.

Sono stata alla serra a comprare piante per il giardino autunnale. Sono arrivata intirizzita perchè qui nell’ufficio/catacomba ci sono – 10 gradi come alle Svalbard, mentre fuori, nel mondo vero, il sole risplende ed è una bellissima giornata autunnale.

Sono entrata in un microclima di serenità, con il sole che filtrava dai vetri sul soffitto circondata da piante rigogliose e scalpiccii di acqua sulla pietra. In sottofondo c’era una pianoforte che suonava.

Ho scelto con cura ogni singola pianta, girando, accarezzando, stupendomi per i bellissimi colori dell’autunno, per le cascanti dalle foglie rosse, per le conifere che già vedo addobbate con le mille luci di natale, per i carciofi ornamentali, per le bacche sui rami nudi.

Ho pregustato il momento in cui le porterò nel mio giardino, metterò tutto in ordine e la casa sembrerà di nuovo amata. Ho comprato anche un’ornamento da appendere alla facciata: una terracotta che rappresenta il sole/luna. Nel linguaggio delle maschere veneziane si chiama "l’eclissi" e rappresenta gli amanti. E’ solo nel giorno dell’eclissi che sole e luna si incrociano, ed è così per gli amanti che possono concedersi pochi attimi d’amore. Quando però si uniscono il mondo si ferma  a testa in sù a guardarli e tutto intorno sembra fermarsi.  Mi è piaciuta l’idea di avere ques’icona sulla porta di casa nostra.

  

Annunci