Cerca

Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

marzo 2009

Ho trovato questo biglietto tra la biancheria, mentre sistemavo i cassetti. Me lo ha scritto mia madre quando venni a vivere da sola.



"Mia figlia mi guardò e anch’io la guardai, là in sala parto, e compresi che da un mare di infinite possibilità si era giunti a questo: una persona specifica, nata nei giorni più tiepidi dell’anno, concepita con amore un caldo 14 luglio (licenza poetica) e miracolosamente creata da suo padre e da me a partire dal nulla…" (Anna Quindlen)

..e adesso questa ruota gira ed è il mio turno, tra tre mesi vedrò poggiarmi sulla pancia un piccolo individuo creato dai sogni, dalle speranze, dall’amore mio e di mio marito e mi sembra talmente immenso  da parere irreale… e mentre penso a tutto questo un calcio mi ricorda che è una realtà, una vita, la nostra vita che cresce insieme.

Annunci

Ho trovato questo biglietto tra la biancheria, mentre sistemavo i cassetti. Me lo ha scritto mia madre quando venni a vivere da sola.



“Mia figlia mi guardò e anch’io la guardai, là in sala parto, e compresi che da un mare di infinite possibilità si era giunti a questo: una persona specifica, nata nei giorni più tiepidi dell’anno, concepita con amore un caldo 14 luglio (licenza poetica) e miracolosamente creata da suo padre e da me a partire dal nulla…” (Anna Quindlen)

..e adesso questa ruota gira ed è il mio turno, tra tre mesi vedrò poggiarmi sulla pancia un piccolo individuo creato dai sogni, dalle speranze, dall’amore mio e di mio marito e mi sembra talmente immenso da parere irreale… e mentre penso a tutto questo un calcio mi ricorda che è una realtà, una vita, la nostra vita che cresce insieme.

Questa sera io , L’Alda e mio marito….

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Questa sera io , L’Alda e mio marito….

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

parole che parlano di me 🙂

provo a spiegarlo anche se non è facile.subito quando sono arrivato,ma anche dopo,avevi uno sguardo (magari mi sbaglio) di chi ha voglia di osservare senza fretta, di chi ha una tranquillità divfersa pur essendo in una tempesta,un’immagine,una barca in mezzo all’oceano in tempesta da film:pontile, in piedi senza battere ciglio, e tu sul pok coi capelli bagnati via

 

parole che parlano di me 🙂

provo a spiegarlo anche se non è facile.subito quando sono arrivato,ma anche dopo,avevi uno sguardo (magari mi sbaglio) di chi ha voglia di osservare senza fretta, di chi ha una tranquillità divfersa pur essendo in una tempesta,un’immagine,una barca in mezzo all’oceano in tempesta da film:pontile, in piedi senza battere ciglio, e tu sul pok coi capelli bagnati via

Penso a tutti i papà, al mio, a quello della mamma che non c’è più. Penso ai papà presenti e a quelli che per forza o per scelta sono lontani. Però penso ad un papà speciale, nuovo nuovo di zecca, al papà che ogni tanto parla con la mia pancia e si addormenta tenendoci sul suo cuscino. A quel papà faccio i suoi primi auguri per questa festa e gli prometto che insegnerò al nostro piccolo ad amare e rispettare sempre il suo papà…. e gli insergnerò a correrti incontro quando torni 🙂

Penso a tutti i papà, al mio, a quello della mamma che non c’è più. Penso ai papà presenti e a quelli che per forza o per scelta sono lontani. Però penso ad un papà speciale, nuovo nuovo di zecca, al papà che ogni tanto parla con la mia pancia e si addormenta tenendoci sul suo cuscino. A quel papà faccio i suoi primi auguri per questa festa e gli prometto che insegnerò al nostro piccolo ad amare e rispettare sempre il suo papà…. e gli insergnerò a correrti incontro quando torni 🙂



Entrare in macchina e sentire il primo caldo,
 la voglia di abbassare il finestrino
le guance arrossate.

Respirare primavera.
A  volte 789 grammi di felicità dipingono il mondo
 come se non fosse mai stato inventato prima.

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑