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e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

marzo 2010

Giornate d’ansia
sospese
tra la paura
e la voglia
di Essere.

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Giornate d’ansia
sospese
tra la paura
e la voglia
di Essere.

…pensaci tu…
 
L’albatros Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.

Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
 Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
 Ma anche distesa per terra
 io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.

(…ho ammazzato tutti i miei amanti perchè volevano vedermi piangere, ed io ero soltanto felice….)

…pensaci tu…

L’albatros Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.

Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.

(…ho ammazzato tutti i miei amanti perchè volevano vedermi piangere, ed io ero soltanto felice….)

Like Jo????


Lo so, lo so, come hai detto? Devo tenere dei sassi in tasca. Hai ragione. Ma non sta sera. Domani. Domani scenderò sulla terra. Per questa sera voglio sentirmi come Jo, stringere tra le mani la lettera che dice "Gentile Signora bla blllaa la sua opera non fa vomitare". Ecco mi basta questo. Il senso di scrivere è questo, godere di questa gioia quando qualcuno ti legge e non si fa prendere dalle convulsioni 🙂

Like Jo????

Lo so, lo so, come hai detto? Devo tenere dei sassi in tasca. Hai ragione. Ma non sta sera. Domani. Domani scenderò sulla terra. Per questa sera voglio sentirmi come Jo, stringere tra le mani la lettera che dice “Gentile Signora bla blllaa la sua opera non fa vomitare”. Ecco mi basta questo. Il senso di scrivere è questo, godere di questa gioia quando qualcuno ti legge e non si fa prendere dalle convulsioni 🙂

Centocinquanta passi

Anche quando sarò rimasto solo,
dentro al buio totale, sommerso da verità nascoste,
con la bocca cucita dalle responsabilità,
anche allora avrò voglia di cercare qualcuno
che sappia leggere sotto le parole.

E lo sai, non alzerò il dito per indicare chi è cieco, chi è sordo, chi è muto.
Mi siederò ed aspetterò.
Le attese portano più lontano di qualunque fuga,
ed in ogni caso lasciano il tempo per respirare
e riconoscere gli occhi del predestinato.

Ho contato i passi per arrivare alla solitudine, pochi ancora.
Centocinquanta passi per arrivare al mare:
lì ho nascosto le mie parole,
confuse tra i tuoi dubbi e i tuoi sogni,

dove una donna antica
ti ha trovata bambina
e ti ha parlato dell’amore.

Roberto Bani
Centocinquanta passi

Anche quando sarò rimasto solo,
dentro al buio totale, sommerso da verità nascoste,
con la bocca cucita dalle responsabilità,
anche allora avrò voglia di cercare qualcuno
che sappia leggere sotto le parole.

E lo sai, non alzerò il dito per indicare chi è cieco, chi è sordo, chi è muto.
Mi siederò ed aspetterò.
Le attese portano più lontano di qualunque fuga,
ed in ogni caso lasciano il tempo per respirare
e riconoscere gli occhi del predestinato.

Ho contato i passi per arrivare alla solitudine, pochi ancora.
Centocinquanta passi per arrivare al mare:
lì ho nascosto le mie parole,
confuse tra i tuoi dubbi e i tuoi sogni,

dove una donna antica
ti ha trovata bambina
e ti ha parlato dell’amore.

Roberto Bani

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