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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

giugno 2010


Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
"Perché oggi sei pallida?"
Perché d'agra tristezza
l'ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
Soffocando, gridai: "E' stato tutto 
uno scherzo. Muoio se te ne vai".
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: "Non startene al vento".
..

Anna Achmatova

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Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
“Perché oggi sei pallida?”
Perché d'agra tristezza
l'ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
Soffocando, gridai: “E' stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai”.
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: “Non startene al vento”.
..

Anna Achmatova

the beginning

 

the beginning

Che l'Italia fosse un paese di arbitri e allenatori falliti, giocatori di serie Z e tifosi della birra e gazzetta l'avevo capito da un pezzo. Così come mi è altresì chiaro il fatto che il calcio è usato come palliativo sociale per riempire i giornali e i palinsesti televisivi di stronzate, omettendo dolosamente notizie di ben più rilevanza sociale.

Il problema è che ancora mi stupisco e mi infastidisco quando vengono emanate circolari aziendali dove si autorizza la gente a fare una sospensione dal lavoro di due ore per vedere la partita. Non che la cosa sia di per sè abominevole, potrebbe essere un giusto spazio aggregativo per tutti. Quello che mi infastidisce è che in Italia il concetto di “flessibilità lavorativa” è applicato per le più stupide e non per quelle fondamentali. Pensiamo a quante madri vorrebbero avere una flessibilità di due ore per poter conciliare gli impegni di famiglia con quelli lavorativi. Diciamoci la verità, non in tutti i lavori è indispensabile una presenza negli orari canonici degli uffici. Però una donna che chiede flessibilità è una donna da condannare, da ostacolare perchè “se non sei capace di coniugare lavoro e figli restatene a casa”

Che l'Italia fosse un paese di arbitri e allenatori falliti, giocatori di serie Z e tifosi della birra e gazzetta l'avevo capito da un pezzo. Così come mi è altresì chiaro il fatto che il calcio è usato come palliativo sociale per riempire i giornali e i palinsesti televisivi di stronzate, omettendo dolosamente notizie di ben più rilevanza sociale.

Il problema è che ancora mi stupisco e mi infastidisco quando vengono emanate circolari aziendali dove si autorizza la gente a fare una sospensione dal lavoro di due ore per vedere la partita. Non che la cosa sia di per sè abominevole, potrebbe essere un giusto spazio aggregativo per tutti. Quello che mi infastidisce è che in Italia il concetto di "flessibilità lavorativa" è applicato per le più stupide e non per quelle fondamentali. Pensiamo a quante madri vorrebbero avere una flessibilità di due ore per poter conciliare gli impegni di famiglia con quelli lavorativi. Diciamoci la verità, non in tutti i lavori è indispensabile una presenza negli orari canonici degli uffici. Però una donna che chiede flessibilità è una donna da condannare, da ostacolare perchè "se non sei capace di coniugare lavoro e figli restatene a casa"


Un anno fa amore mio ….


Un anno fa amore mio ….

Venere steatopigia

danzante

scalza

nella notte che si fa estate

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