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e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

settembre 2010

la ricetta di Steno per la felicità:

1 kg di pazienza,
2 kg di fiducia nel prossimo,
4 kg di buona volontà
condire tutto con una tonnellata di pazienza e mescolare velocemente in moda d non fare attaccare neanche un po’ dell’impasto nella bacinella.

variante della zia: un po' di culo.. giusto qb migliora il tutto

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la ricetta di Steno per la felicità:

1 kg di pazienza,
2 kg di fiducia nel prossimo,
4 kg di buona volontà 
condire tutto con una tonnellata di pazienza e mescolare velocemente in moda  d non fare attaccare neanche un po’ dell’impasto nella bacinella.

 
variante della zia: un po' di culo.. giusto qb migliora il tutto

chi non ha un "uso inedito dell'onomatopea in chiave fonosimbolica" a mezzanotte, d'altrocanto

chi non ha un “uso inedito dell'onomatopea in chiave fonosimbolica” a mezzanotte, d'altrocanto


Sarà che è lunedì e per essere lunedì mi sembra che siano già accadute troppe cose. Sarà che sono stanca di dare spiegazioni, ricevere spiegazioni, pensare di dover dare spiegazioni. Esiste una parola che renderebbe questo post un sano esempio di ermetismo. Anzi a ben pensarci sarà meglio fare pratica:
 

COMPRENSIONE

Sarà che è lunedì e per essere lunedì mi sembra che siano già accadute troppe cose. Sarà che sono stanca di dare spiegazioni, ricevere spiegazioni, pensare di dover dare spiegazioni. Esiste una parola che renderebbe questo post un sano esempio di ermetismo. Anzi a ben pensarci sarà meglio fare pratica:

COMPRENSIONE

E' facile puntare il dito sugli uomini, elencarne i difetti in ordine alfabetico o di apparizione, è un po' come sparare sulla croce rossa. Compito assai più arduo è parlarne bene, ma qualche volta viene spontaneo. Un bisogno di crederci e di dire.
Così eccomi a pensare a tanti uomini della mia vita. Probabilmente la simpatica personcina che ogni tanto commenta in modo anonimo questo blog, insultandomi ovviamente, sgranerà gli occhi. Quando una donna parla di uomini viene di lì a poco taciata di essere una… vabbhè ci siamo capiti. E invece avere Uomini intorno è qualcosa di più appagante del sesso. Penso allora ad un orso bruno che oggi ha saputo commuoversi per un pezzo di vita nuovo che si è incastrato nei pezzi di vita vecchi.
Penso ad un uomo che ha saputo dimenticare il suo abituale distacco forzato per diferndermi, per indignarsi al posto mio, che ha saputo far evadere dalle paratie del suo rigore, parole che mi hanno regalato un po' di forza.
Penso ad un uomo che non si guarda allo specchio per paura di riconoscere in sè una persona speciale, forse perchè ha paura che quella persona riflessa sia l'immagine di sè finalmente appagata e potenzialmente felice. A volte siamo così abituati a nasconderci e a rimandare l'esistere, che quando arriva il nostro momento, non sappiamo riconoscerlo.
Penso ad un uomo che fa dell'assenza la sua corazza, che forse un giorno si accorgerà che l'epoca del disgelo è passata da un pezzo e che forse è già in ritardo con la vita.
Penso all'uomo che dorme nel suo letto  accanto al mio. Penso che è piccolo ed è già una persona capace di sorridere se gli va, di piangere se ne ha voglia, che non ha paura di tendere le braccia verso di me se ha bisogno di aiuto. Penso che un giorno sarà grande, ma sono convinta che riuscirò a riconoscere sempre in lui l'embrione di un uomo che ho tenuto dentro di me, ancora prima che fosse nella mia pancia.
Voglio chiudere così questa prima giornata di respiro (dopo troppo tempo), immaginandoli ognuno nel suo mondo, con gli occhi assonnati che si addormenteranno in posti diversi, distanti tra loro, vicini a me. Grazie.

E' facile puntare il dito sugli uomini, elencarne i difetti in ordine alfabetico o di apparizione, è un po' come sparare sulla croce rossa. Compito assai più arduo è parlarne bene, ma qualche volta viene spontaneo. Un bisogno di crederci e di dire.
Così eccomi a pensare a tanti uomini della mia vita. Probabilmente la simpatica personcina che ogni tanto commenta in modo anonimo questo blog, insultandomi ovviamente, sgranerà gli occhi. Quando una donna parla di uomini viene di lì a poco taciata di essere una… vabbhè ci siamo capiti. E invece avere Uomini intorno è qualcosa di più appagante del sesso. Penso allora ad un orso bruno che oggi ha saputo commuoversi per un pezzo di vita nuovo che si è incastrato nei pezzi di vita vecchi.
Penso ad un uomo che ha saputo dimenticare il suo abituale distacco forzato per diferndermi, per indignarsi al posto mio, che ha saputo far evadere dalle paratie del suo rigore, parole che mi hanno regalato un po' di forza.
Penso ad un uomo che non si guarda allo specchio per paura di riconoscere in sè una persona speciale, forse perchè ha paura che quella persona riflessa sia l'immagine di sè finalmente appagata e potenzialmente felice. A volte siamo così abituati a nasconderci e a rimandare l'esistere, che quando arriva il nostro momento, non sappiamo riconoscerlo.
Penso ad un uomo che fa dell'assenza la sua corazza, che forse un giorno si accorgerà che l'epoca del disgelo è passata da un pezzo e che forse è già in ritardo con la vita.
Penso all'uomo che dorme nel suo letto accanto al mio. Penso che è piccolo ed è già una persona capace di sorridere se gli va, di piangere se ne ha voglia, che non ha paura di tendere le braccia verso di me se ha bisogno di aiuto. Penso che un giorno sarà grande, ma sono convinta che riuscirò a riconoscere sempre in lui l'embrione di un uomo che ho tenuto dentro di me, ancora prima che fosse nella mia pancia.
Voglio chiudere così questa prima giornata di respiro (dopo troppo tempo), immaginandoli ognuno nel suo mondo, con gli occhi assonnati che si addormenteranno in posti diversi, distanti tra loro, vicini a me. Grazie.


UN LUNEDI' DA JANIS…
 


Time keeps movin’ on,

Friends they turn away.

I keep movin’ on

But I never found out why

I keep pushing so hard the dream,

I keep tryin’ to make it right

Through another lonely day, whoaa.

Dawn has come at last,

Twenty-five years, honey just in one night, oh yeah.

Well, I’m twenty-five years older now

So I know we can’t be right

And I’m no better, baby,

And I can’t help you no more

Than I did when just a girl.

Aww, but it don’t make no difference, baby, no, no,

And I know that I could always try.

It don’t make no difference, baby, yeah,

I better hold it now,

I better need it, yeah,

I better use it till the day I die, whoa.

Don’t expect any answers, dear,

For I know that they don’t come with age, no, no.

Well, ain’t never gonna love you any better, babe.

And I’m never gonna love you right,

So you’d better take it now, right now.

Oh! but it don’t make no difference, babe, hey,

And I know that I could always try.

There’s a fire inside everyone of us,

You’d better need it now,

I got to hold it, yeah,

I better use it till the day I die.

Don’t make no difference, babe, no, no, no,

And it never ever will, hey,

I wanna talk about a little bit of loving, yeah,

I got to hold it, baby,

I’m gonna need it now,

I’m gonna use it, say, aaaah,

Don’t make no difference, babe, yeah,

Ah honey, I’d hate to be the one.

I said you’re gonna live your life

And you’re gonna love your life

Or babe, someday you’re gonna have to cry.

Yes indeed, yes indeed, yes indeed,

Ah, baby, yes indeed.

I said you, you’re always gonna hurt me,

I said you’re always gonna let me down,

I said everywhere, every day, every day

And every way, every way.

Ah honey won’t you hold on to what’s gonna move.

I said it’s gonna disappear when you turn your back.

I said you know it ain’t gonna be there

When you wanna reach out and grab on.
 

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