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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

ottobre 2010

"Ogni volta che provo un grande dolore lo disfo come farebbe Penelope e guardo filo per filo dove c'è quello che stride, mi difendo dal dolore con un grande scudo: il grande scudo della cultura e della poesia

"Si … se non possiedi una donna non la conosci…Eh sì…Come fai a conoscerla altrimenti?… Il sesso è la via migliore per la conoscenza della donna… E se c'è la vera conoscenza arriva finalmente anche l'amore vero…"

(La scopata di Manganelli – Alda Merini)

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“Ogni volta che provo un grande dolore lo disfo come farebbe Penelope e guardo filo per filo dove c'è quello che stride, mi difendo dal dolore con un grande scudo: il grande scudo della cultura e della poesia

“Si … se non possiedi una donna non la conosci…Eh sì…Come fai a conoscerla altrimenti?… Il sesso è la via migliore per la conoscenza della donna… E se c'è la vera conoscenza arriva finalmente anche l'amore vero…”

(La scopata di Manganelli – Alda Merini)

Ci sono tanti modi di morire nella vita. Puoi morire con il corpo, è un classico, ma puoi morire anche uccidendo i pensieri, le emozioni, i sentimenti, la poesia. In questi giorni molti di noi si trovano a riflettere sulla morte, magari portando fiori sulle tombe tirate a lucido.
Questo novembre ho un motivo in più per riflettere sulla morte perchè un anno fa moriva Alda Merini, la mia poetessa preferita, ma soprattutto una Donna da cui imparare a vivere.  Non riesco ancora a pensare a lei come ad un'assenza, nemmeno quando vado a scrivere sui navigli e trovo una targa commemorativa sopra il portone di casa sua.  Riesco a sentire ancora i suoi passi sulla ripa, pesanti e lenti accompagnati dal bastone. Non che la conoscessi di persona, se non per quelle volte in cui sono arrivata alla porta di casa sua per portarle dei fiori. Ma la vita, la poesia, la condivisione e l'amore universale, travalicano molte delle convenzioni.
Così sento ancora l'Alda viva, come viva e sanguinante è ancora la sua poesia trafitta dall'assenza della sua voce. Non riesco ad  arrendermi davanti alla morte, preferisco restare attaccata con le unghi e con i denti alla vita, rinvigorendo un ricordo, mantenendolo integro  nella mia memoria, cercando di Amare anche quando fa male, perchè solo così so di essere viva.

 


Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani e' gia' passato…
 
 

Alda Merini

 

Ci sono tanti modi di morire nella vita. Puoi morire con il corpo, è un classico, ma puoi morire anche uccidendo i pensieri, le emozioni, i sentimenti, la poesia. In questi giorni molti di noi si trovano a riflettere sulla morte, magari portando fiori sulle tombe tirate a lucido.
Questo novembre ho un motivo in più per riflettere sulla morte perchè un anno fa moriva Alda Merini, la mia poetessa preferita, ma soprattutto una Donna da cui imparare a vivere. Non riesco ancora a pensare a lei come ad un'assenza, nemmeno quando vado a scrivere sui navigli e trovo una targa commemorativa sopra il portone di casa sua. Riesco a sentire ancora i suoi passi sulla ripa, pesanti e lenti accompagnati dal bastone. Non che la conoscessi di persona, se non per quelle volte in cui sono arrivata alla porta di casa sua per portarle dei fiori. Ma la vita, la poesia, la condivisione e l'amore universale, travalicano molte delle convenzioni.
Così sento ancora l'Alda viva, come viva e sanguinante è ancora la sua poesia trafitta dall'assenza della sua voce. Non riesco ad arrendermi davanti alla morte, preferisco restare attaccata con le unghi e con i denti alla vita, rinvigorendo un ricordo, mantenendolo integro nella mia memoria, cercando di Amare anche quando fa male, perchè solo così so di essere viva.

Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani e' gia' passato…

Alda Merini

A lei che sa capirti come sei
a lei che non tradì a lei che dice sì
quando vuoi a lei che spazza via
la tua malinconia per me

facendoti l'amore togliendoti il bicchiere lo so.
Tu con lei vola più su vola in alto come sai tu
vecchie cose dentro di me l'ombra di un uomo che assomiglia a te.

Lei che prende, lei che dà lei che vince, lei che ha
lei che ride, lei che c'è tutte le volte che volevi me.

 

A lei che sa capirti come sei
a lei che non tradì a lei che dice sì
quando vuoi a lei che spazza via
la tua malinconia per me

facendoti l'amore togliendoti il bicchiere lo so.
Tu con lei vola più su vola in alto come sai tu
vecchie cose dentro di me l'ombra di un uomo che assomiglia a te.

Lei che prende, lei che dà lei che vince, lei che ha
lei che ride, lei che c'è tutte le volte che volevi me.

Uomini sempre più ansiosi
Sull'orlo di una crisi
Con nuove nevrosi
Sognamo dell'arrivo di donne
Stanotte in città
Donne e motori chi ci salverà
Siam maschi contro femmine
Siam libri senza pagnie
Sansone contro dalila
Vicini a una voragine
E poi facciamo l'amore e dimentichiamo
Che siamo fatti così

E dopo fatto l'amore ci rivestiamo
Ti chiamo lunedì
Siam maschi contro femmine
Ed è un'eterna disputa
Senza nessuna regola
Come una guerra atomica

Uomini sempre noiosi
In cerca di una sfida
Che non ha mai fine
Per inseguire la donna dei sogni
Che poi svanirà

La fata turchina che ci salverà
Siam maschi senza femmine
Siam foglie senza alberi
Sansone senza dalila
Una tristezza cosmica
Ma se troviamo l'amore dimentichiamo
Che siamo fatti così
E quando arriva la notte ci spaventiamo
Dai stringimi così
Siam solo maschi e femmine
Esseri così fragili
L'amore senza regole
E non ci sono limiti

Così facciamo l'amore e
Ce ne freghiamo
Che al mondo va così e
Dopo fatto l'amore ricominciamo
Perchè è bello così

E dopo fatto l'amore ricominciamo
Perchè è giusto così
Siam maschi contro femmine
Siam libri senza pagine
Sansone contro dalila
Vicini a una voragine

Uomini sempre più ansiosi
Sull'orlo di una crisi
Con nuove nevrosi
Sognamo dell'arrivo di donne
Stanotte in città
Donne e motori chi ci salverà
Siam maschi contro femmine
Siam libri senza pagnie
Sansone contro dalila
Vicini a una voragine
E poi facciamo l'amore e dimentichiamo
Che siamo fatti così

E dopo fatto l'amore ci rivestiamo
Ti chiamo lunedì
Siam maschi contro femmine
Ed è un'eterna disputa
Senza nessuna regola
Come una guerra atomica

Uomini sempre noiosi
In cerca di una sfida
Che non ha mai fine
Per inseguire la donna dei sogni
Che poi svanirà

La fata turchina che ci salverà
Siam maschi senza femmine
Siam foglie senza alberi
Sansone senza dalila
Una tristezza cosmica
Ma se troviamo l'amore dimentichiamo
Che siamo fatti così
E quando arriva la notte ci spaventiamo
Dai stringimi così
Siam solo maschi e femmine
Esseri così fragili
L'amore senza regole
E non ci sono limiti

Così facciamo l'amore e
Ce ne freghiamo
Che al mondo va così e
Dopo fatto l'amore ricominciamo
Perchè è bello così

E dopo fatto l'amore ricominciamo
Perchè è giusto così
Siam maschi contro femmine
Siam libri senza pagine
Sansone contro dalila
Vicini a una voragine

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umanità che si sbraitano addosso
nell'attesa di esserci
… o almeno di esistere
mentre tu
resti incollato alla mia pelle
e sei essere
sei divenire
e io mi ergo dal tuo nulla

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