Cerca

Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

febbraio 2011

Così a volte… chiaccherando ci si scambia qualche idea


Mi rendo conto che non ce la farò. A fare questa cosa delle mamme simpatiche, no, proprio non va per me. Non concepisco di stare sei ore negli spogliatoi della piscina a parlare del nulla in mutande, con voci irritanti da sè frustrato.
Non concepisco come si possa ingombrare uno spazio vitale strettissimo, con pachidermici culi inguainati da improbabili mutande trendy. Si perchè la mamma del giorno sfoggia il tacco 100 alle 9 del mattino, ha la mutanda firmata, la sciarpa griffata, la gamba slanciata, la ciocca meshata. La sua vita sociale si estende dal cancello dell'asilo allo spogliatoio della piscina e lei, costi quel costi, sarà perfetta e frizzante e simpatizzante e attualizzante. Tu invece sarai sempre quella con l'occhio a mezz'asta per il sonno arretrato perchè sarai stata così stupida da leggere fino alle due di notte, anzichè confezionare cerchietti di glitter per le amichette della piscina. Sarai quella che arriverà in ritardo, che avrà i jeans stracciati, e la faccia di una che non vede l'ora di stare con suo figlio  chiudendo il mondo fuori. Sarai quella che avrà una vita sociale incomprensibile e insondabile e sarai la reietta del gruppo "mamme modello".
Sarai quella che guarderà suo figlio raggiante e lo abbraccerà, che lo porterà ad ascoltare musica e a scoprire il mondo, nonostante le gufate di nonne, zie e affini che vedono in te la peggiore mamma del giorno.
Sarai quella che si addormenterà abbracciata al suo bambino, magari nel lettone, che è così deplorevole si sa. Sarà quella che insegnerà la libertà di amare al suo scricciolo e questo ti fa star bene, nonostante le occhiate di disapprovazione e le ramanzine di chi vive aggrappato al lexotan pensando di aver capito come si sta al mondo
.

Mi rendo conto che non ce la farò. A fare questa cosa delle mamme simpatiche, no, proprio non va per me. Non concepisco di stare sei ore negli spogliatoi della piscina a parlare del nulla in mutande, con voci irritanti da sè frustrato.
Non concepisco come si possa ingombrare uno spazio vitale strettissimo, con pachidermici culi inguainati da improbabili mutande trendy. Si perchè la mamma del giorno sfoggia il tacco 100 alle 9 del mattino, ha la mutanda firmata, la sciarpa griffata, la gamba slanciata, la ciocca meshata. La sua vita sociale si estende dal cancello dell'asilo allo spogliatoio della piscina e lei, costi quel costi, sarà perfetta e frizzante e simpatizzante e attualizzante. Tu invece sarai sempre quella con l'occhio a mezz'asta per il sonno arretrato perchè sarai stata così stupida da leggere fino alle due di notte, anzichè confezionare cerchietti di glitter per le amichette della piscina. Sarai quella che arriverà in ritardo, che avrà i jeans stracciati, e la faccia di una che non vede l'ora di stare con suo figlio chiudendo il mondo fuori. Sarai quella che avrà una vita sociale incomprensibile e insondabile e sarai la reietta del gruppo “mamme modello”.
Sarai quella che guarderà suo figlio raggiante e lo abbraccerà, che lo porterà ad ascoltare musica e a scoprire il mondo, nonostante le gufate di nonne, zie e affini che vedono in te la peggiore mamma del giorno.
Sarai quella che si addormenterà abbracciata al suo bambino, magari nel lettone, che è così deplorevole si sa. Sarà quella che insegnerà la libertà di amare al suo scricciolo e questo ti fa star bene, nonostante le occhiate di disapprovazione e le ramanzine di chi vive aggrappato al lexotan pensando di aver capito come si sta al mondo
.

Graffiti metropolitani
senso estetico
dell'irrequietezza

Graffiti metropolitani
senso estetico
dell'irrequietezza

La musica a volte è solo un rumore di fondo, altre è la didascalia di uno stralcio di vita, altre ancora una compagna imperdibile, un'amica fedele. Gary è stato tutto, un pretesto per stare insieme a Pistoia, un modo per trovare le parole che non riuscivi a dirmi, tante serate passate sotto il palco, tanti silenzi colmati d'amore.


I've still got the blues for you

La musica a volte è solo un rumore di fondo, altre è la didascalia di uno stralcio di vita, altre ancora una compagna imperdibile, un'amica fedele. Gary è stato tutto, un pretesto per stare insieme a Pistoia, un modo per trovare le parole che non riuscivi a dirmi, tante serate passate sotto il palco, tanti silenzi colmati d'amore.

I've still got the blues for you

Scrivere.
Talvolta è puro egoismo,
un esercizio forzoso dell'anima
che vuole rendersi palpabile.

Scrivere.
Talvolta è puro grido
un accordare note mute
per disegnare il tuo nome.

Scrivere.
Talvolta è puro egoismo,
un esercizio forzoso dell'anima
che vuole rendersi palpabile.

Scrivere.
Talvolta è puro grido
un accordare note mute
per disegnare il tuo nome.

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑