Serata che ti riporta a casa con il sorriso. Forse per via di quel profumo di camomilla calda che ancora sfida l'autostrada invadente, o per il braccio che questa notte poteva restare ancora fuori dal finestrino  a toccare la notte. Pensi di mandare un messaggio a caso, a qualcuno che capirebbe, poi guardi l'ora, è l'una di notte, non si fa.

Poi pensi a Vittorio Sgarbi che questa sera hai ascoltato, contemplato, venerato, perchè quell'uomo, quando fa il suo mestiere, quando parla del Caravaggio, è veramente qualcosa di inarrivabile. Un domatore di folle, un promotore artistico lontano dal personaggio che pure gli ha dato lo spazio che una persona di Cultura non può avere sotto i riflettori. Amabile, sorridente, sarcastico al punto giusto e Sapiente, meravigliosamente Sapiente e Competente.  E poi no, cari gufi maligni, non puzzava, nonostante la sudata di una camicia, e no, non era stronzo. E' stato amabile e disponibile per ore, nonostante la folla lo travolgesse e fosse davvero molesta. La mia icona di Vic non solo è ancora viva, ma ne esce rafforzata dalla certezza di aver intuito in lui qualcosa oltre al personaggio scomodo che si è ridotto a fare.

Ed è pure più bello che in tv  tiè! 🙂

Ed  è imperdibile la mostra del mio amico

Livio Moiana che si terrà sempre in foro bonaparte 67

il 20 ottobre p.v.

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