Ecco è arrivato il furgone dei traslochi, lo vedo parcheggiato nel controviale. Scendono due tipi bassi, tarchiati. Il loro capo è già venuto su da me, puzza di sudore già alle dieci del mattino. Apro la finestra, ho voluto un piano alto questa volta, da un lato vista sulla città, dall’altro sulla marea. E’ una casa d’epoca e io la renderò mia, non so ancora come.

Intanto dovrò pensare a come fare spazio a 1500 post, 7488 commenti, un fiume di parole e una manciata di volti che sono rimasti tra le dita, almeno finchè l’autunno non avrà deposto tutte le foglie e fatto cadere parecchi capelli. “Autunno caduco”, la mia nuova imprecazione stagionale

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