Lo pensi da parecchio, vicini e lontani non sono sinonimi, sono ossimori. Starsi vicini da lontano, impossibile. Stare lontani anche stando vicini, molto più realistico. Poi ci sono giornate di maglioni blu e braccia larghe, di kleenex misteriosi che qualcuno aveva già preparato per te, insieme al caffè che basta un attimo ed è fatto. Quello è stare vicino, con le orecchie tese, il cuore aperto, il petto caldo per asciugarti il viso e il saperti già. Prima delle parole, delle lacrime, dei sorrisi usati come puntello per risalire. Cedere il passo al dolore altrui per una volta, mettere il proprio nello scartoccino degli avanzi da mangiarsi la sera. Quello è stare vicini e questo non lo dimentico.

Annunci