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e il naufragar m'è dolce in questo mare

Data

8 dicembre 2011

Spacciare

Spacciare la crudeltà per grazia è ridicolo… e sono buona perchè è Natale…o quasi

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Spacciare la crudeltà per grazia è ridicolo… e sono buona perchè è Natale…o quasi

Cose che impari svegliandoti all’alba

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Cose che impari svegliandoti all’alba

tratto da: “Diario di viaggio Milano – Roma”

Cose che impari svegliandoti all’alba, dando per acquisito il dato che la notte precedente hai dormito: alle 6.30 gli uccellini già cantano nel buio, contenti loro, i vicini di casa che sembrano morti di giorno, in realtà vivono di notte, portano a spasso il cane,  fanno colazione ad un coloratissimo bar sotto casa che alle otto di sera, ma alle sei del mattino è sveglio come non mai.

Hai imparato che la tua Milano è ancora l’operosa città che popola l’autostrada anche alle 6 del mattino con i suoi furgoncini e le macchine degli impiegati, non l’avresti mai detto ieri sera sentendo il governo annunciare una manovra  degna di un Paese morente. Qualcosa si sta muovendo in questa mattina che è ancora notte, forse non è l’economia, forse sono i pensieri, sono le tue gambe, è il tuo cuore.

Hai imparato l’orgoglio cittadino arrivando in stazione e trovandola sfacciatamente bella e tua, che la pianura padana con la nebbia è un must di struggente bellezza. Hai imparato che la nuova collezione disigual di questo natale ti piace molto e che a volte  è bello non essere in ritardo… soprattutto con la vita.

E hai imparato che uno stronzo è tale anche alle otto di mattina, ma forse questi lo sapevi già.

Stai lasciando la stazione, è l’hoeur bleu e sul tuo mp3, gli  U2 con  I still havent found  what I looking for, hanno preso il posto di Rino Gaetano “sfiorivano le viole” e tu sorridi, il perché non lo sai, ma a bene così, a volte le cose vanno vissute, non domandate. Hai preso il tuo vagone bionda, “Mobile” ti aspetta.

Sfiorivano le viole

L’estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza
nuovi amori da piazzare sotto il sole
il sole che bruciava lunghe spiagge di silicio
e tu crescevi, crescevi sempre più bella
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo
i passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi
come un sogno di follie venduto all’asta
la notte quella notte cominciava un po’ perversa
e mi offriva tre occasioni per amarti e tu
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo
il sole che bruciava bruciava bruciava bruciava
e tu crescevi crescevi
crescevi più bella più bella
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo te mentre io oh ye aspettavo te
si lavora e si produce si amministra lo stato
il comune si promette e si mantiene a volte
mentre io oh ye aspettavo te
il marchese La Fayette ritorna dall’America
importando la rivoluzione e un cappello nuovo
mentre io oh ye aspettavo te
ancora penso alle mie donne quelle passate
e le presenti le ricordo appena
mentre io oh ye aspettavo te
Otto von Bismarck-Shonhausen per l’unità germanica
si annette mezza Europa
mentre io aspettavo te
Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo
tuttora in voga mentre io oh ye aspettavo

Sensi di colpa

Babbo natale ti ha fatto un regalo in anticipo, ha cancellato i tuoi sensi di colpa, i se, i ma… è bastato dire “lasciami in pace”, tutto molto samplisce.

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Piccole Gioie

Svegliarmi… riconoscermi in un sorriso e preparare il Natale per il mio cucciolo

 

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