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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Data

17 dicembre 2011

Dio c’è…e c’ho le prove

 

Antecedente: ieri sera concerto di Natale di mio nipote.

Scena: sul palco stanno rappresentando uno skatch dove un calzolaio umile e gentile, dichiara di essere in attesa di qualcosa di grosso, o qualcuno di importante… si dice debba nascere il figlio di Dio, ma lui non capisce bene cosa voglia dire.

D’un tratto, davanti alla bottega, una donna inciampa sul marciapiede, trema dal freddo, attende il marito. Il calzolaio gentile l’accoglie, le prepara un thè caldo e le dona una sciarpa per proteggerla dal freddo.

Più tardi un bambino sta scappando, lo inseguono le guardie: ha rubato perchè aveva fame. Il calzolaio gentile lo accoglie, gli prepara un thè caldo e gli offre il suo pranzo.

Infine, lì davanti un operaio sta spalando la neve, è stanco, infreddolito. Il calzolaio gentile lo accoglie, gli prepara un thè e lascia che si scaldi nella sua bottega.

Rimasto solo il calzolaio si interroga ancora su quanto dovrà aspettare e, soprattutto, chi dovrà aspettare. Si sente una voce fuori campo “Ancora non hai capito chi è Dio?”

Rientra la donna freddolosa e grida “sono io!”, e fuori campo “avevo freddo e mi hai scaldato”, la segue il ragazzino affamato “sono io!”, e fuori campo “avevo fame e mi hai sfamato” e infine l’uomo stanco che grida “sono io!”.

Attimo di silenzio, poi dalla platea si sente la vocina di uno scricciolo biondo che grida “sono io!!!!”, tutti a ridere. Solo due stupidi ridono con una lacrima che spinge dietro le palpebre. Si amore mio, anche tu sei Dio, una delle sue migliori manifestazioni.

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Dio c’è…e c’ho le prove

Antecedente: ieri sera concerto di Natale di mio nipote.

Scena: sul palco stanno rappresentando uno skatch dove un calzolaio umile e gentile, dichiara di essere in attesa di qualcosa di grosso, o qualcuno di importante… si dice debba nascere il figlio di Dio, ma lui non capisce bene cosa voglia dire.

D’un tratto, davanti alla bottega, una donna inciampa sul marciapiede, trema dal freddo, attende il marito. Il calzolaio gentile l’accoglie, le prepara un thè caldo e le dona una sciarpa per proteggerla dal freddo.

Più tardi un bambino sta scappando, lo inseguono le guardie: ha rubato perchè aveva fame. Il calzolaio gentile lo accoglie, gli prepara un thè caldo e gli offre il suo pranzo.

Infine, lì davanti un operaio sta spalando la neve, è stanco, infreddolito. Il calzolaio gentile lo accoglie, gli prepara un thè e lascia che si scaldi nella sua bottega.

Rimasto solo il calzolaio si interroga ancora su quanto dovrà aspettare e, soprattutto, chi dovrà aspettare. Si sente una voce fuori campo “Ancora non hai capito chi è Dio?”

Rientra la donna freddolosa e grida “sono io!”, e fuori campo “avevo freddo e mi hai scaldato”, la segue il ragazzino affamato “sono io!”, e fuori campo “avevo fame e mi hai sfamato” e infine l’uomo stanco che grida “sono io!”.

Attimo di silenzio, poi dalla platea si sente la vocina di uno scricciolo biondo che grida “sono io!!!!”, tutti a ridere. Solo due stupidi ridono con una lacrima che spinge dietro le palpebre. Si amore mio, anche tu sei Dio, una delle sue migliori manifestazioni.

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