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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

dicembre 2011

Manca l’aria…

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Il Signor G.

Quando sarò capace d’amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l’amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d’amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace d’amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.

Quando sarò capace d’amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace d’amare
farò l’amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l’animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d’amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

Il Signor G.

Quando sarò capace d’amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
né di far l’amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace d’amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace d’amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.

Quando sarò capace d’amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace d’amare
farò l’amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l’animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d’amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

MURO DEGLI ANGELI

Salviamo il MURO DEGLI ANGELI di Alda Merini. Leggete le info riportate qui sotto e F I R M A T E

SALVIAMO IL MURO DEGLI ANGELI
1 Venerdì 16 dicembre:

viene comunicato alla famiglia Carniti, nello specifico alla figlia di Alda Merini Barbara Carniti, con una telefonata da parte dell’amministratrice del condominio Sig.ra Campagnoli, che il 16 gennaio 2012 avranno inizio i lavori di ristrutturazione dell’appartamento al secondo piano di Ripa di Porta Ticinese 47, presso il quale ha abitato per più di 50 anni Alda Merini.
Nel corso degli ultimi due anni, dopo la morte della poetessa, diverse richieste erano state avanzate dalle figlie al comune di Milano affinché il Muro degli Angeli (la famosa parete delle scritte che Alda Merini soleva definire “firme degli angeli”) fosse salvato dalla distruzione.

Si tratta di una parete divisoria tra la stanza da letto e il bagno in tavolato di laterizio dello spessore di circa 10 cm. I proprietari possono procedere ai lavori, in quanto non c’è alcun impedimento che il comune di Milano e la Soprintendenza abbiano compilato per dichiarare la parete un bene di pubblico interesse e dunque da salvaguardare. Il Comune di Milano si era impegnato per la salvaguardia della parete, ma i lavori sono risultati troppo onerosi e bisognava trovare uno sponsor. Si stava lavorando per questo, ma i tempi si sono rivelati più lunghi del previsto e i proprietari non sono disposti ad aspettare oltre. Era stato loro proposto anche l’acquisto dell’appartamento, ma non vendono per nessuna ragione, dato che faranno del condominio una residenza familiare.

Immediatamente, è sorto su Facebook il gruppo “Salviamo casa Merini” (https://www.facebook.com/groups/217955744948477/) che in pochi giorni ha raggiunto 4.000 iscritti.

Aggiornamenti in tempo reale. Scambi di idee. Raccolta firme. Coinvolgimento di personaggi pubblici amici e no. Tutto in pochissimo tempo.

Da qui è nato un vero e proprio movimento culturale per la salvaguardia di un bene prezioso. Memoria di genio e arte.

Queste le parole della fondatrice del gruppo:
“Abbiamo fatto appello alla disposizione legislativa: Titolo I – Capo I – Articolo 10 del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” . D.Lgs ai sensi dell’art. 10 della Legge 6 Luglio 2002 n. 137, richiamando la quale occorrerebbe fare una petizione e occorrerebbe inviare specifica richiesta di tutela al Ministero dei Beni Culturali, anche da un solo soggetto aventi requisiti.
In linea di massima dovrebbe essere il proprietario o il detentore del bene a fare richiesta di classificazione: questo a noi manca, dato che il proprietario non vuole. Essendo patrimonio culturale vale però il criterio cautelare, quindi davanti anche ad una richiesta espressa da un’associazione sarebbe valida. Anche le figlie potrebbero provarci, ma occorre rendere la cosa visibile e conoscibile a tutti, coinvolgendo tutta l’opinione pubblica. Così sarà molto difficile che qualcuno eluda la richiesta.
Abbiamo cercato di mobilitarci il più possibile, creando il gruppo su Facebook “Salviamo casa Merini” ha circa 4000 adesioni, abbiamo scritto alle redazioni di trasmissioni televisive e giornali. Bisogna prendere tempo, fare in modo che l’opinione pubblica si mobiliti per fermare l’abbattimento del muro e quindi, in tempi sostenuti e concordati con i proprietari, procedere a smontare la parete e a trasportarla in un luogo che possa custodirla.”

Sulla bacheca del gruppo:
Barbara Carniti in data 23 dicembre 2011 sul gruppo “Salviamo casa Merini”:

“Abbiamo ricevuto una telefonata da parte della dott.ssa Amato del Comune di Milano,la quale ci comunica che il Comune ha dato l’incarico ad una ditta scelta dalla Soprintendenza per l’esecuzione dello strappo. La spesa complessiva stanziata è di 26.000 euro più IVA. Abbiamo chiesto di eseguire i lavori entro il termine stabilito (15 gennaio), ma ancora, dopo ripetute richieste via sms, dei dettagli dei lavori con tanto di piano, materiali e date ancora non abbiamo risposte. Attenderemo al massimo martedì 27”.

Barbara Carniti in data 27 dicembre 2011 sul gruppo “Salviamo casa Merini”:
“AGGIORNAMENTO URGENTE:

Ho parlato appena adesso con la dott.ssa Rachele Autieri del Comune di Milano. Per i lavori inerenti il muro degli angeli il Comune dovrà fare una “Determina dirigenziale”, che non prevede la riunione della giunta comunale: contano di approntare il documento entro la fine dell’anno.
Abbiamo fatto richiesta di una copia delle documentazioni e ci verrà spedita non appena sarà pronta. Domani sarà fatto un sopralluogo nell’appartamento da Comune e Soprintendenza.
Oltre ai lavori sul Muro, è intenzione del Comune e della Soprintendenza conservare anche un ritratto che si trova sulla parete vicino alla finestra che da sul cortile e una documentazione fotografica in 3D dell’intero appartamento.
Continuiamo a firmare la petizione e a mantenere alta l’attenzione. Presto nuovi aggiornamenti.”

C’è un modo concreto per far parte di questa iniziativa.

Questo è un appello. Non una newsletter. Un appello affinché tutti Voi mettiate la Vostra firma nel sito www.firmiamo.it. La pagina è http://www.firmiamo.it/salviamo-casa-merini. Firmate. Firmate. Firmate.
La procedura è la seguente:
Per firmare la petizione avete a disposizione due form:
1. Form di colore blu: per gli utenti di Facebook, è la versione più semplice e veloce per chi ha il contatto.
2. Form di colore verde: per tutti coloro che vogliono partecipare firmando ma non hanno il contatto di Facebook. Basta solo inserire i campi con l’asterisco (che sono obbligatori), serve anche l’indirizzo mail. Cliccate in basso per dare la conferma. Ora nella vostra casella di posta vi apparirà una nuova mail con i ringraziamenti per aver aderito. Cliccate sul link. Così la procedura è completa!

Ringrazio di tutto cuore i personaggi pubblici che si sono prodigati per il Muro degli Angeli:
Giovanni Nuti (musicista e collaboratore per 16 anni della Poetessa), Fabio Cinti (musicista), il poeta Mauro Mazzetti, i giornalisti Mollica e Bruno Luverà (tg1), Ricky Farina (regista e poeta milanese), il giornalista Marco Liorni, Start di Radio Uno e Ponte Radio dell’Università della Calabria, Radio Popolare ed altri.
GRAZIE A TUTTI VOI!!!

Per contatti diretti: murodegliangeli@libero.it

“Tutti mi guardano con occhi spietati,
non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
e non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te.”

Da “Il bacio” – Rasoi di seta Musica Giovanni Nuti e testo Alda Merini

MURO DEGLI ANGELI

Salviamo il MURO DEGLI ANGELI di Alda Merini. Leggete le info riportate qui sotto e F I R M A T E

SALVIAMO IL MURO DEGLI ANGELI
1 Venerdì 16 dicembre:

viene comunicato alla famiglia Carniti, nello specifico alla figlia di Alda Merini Barbara Carniti, con una telefonata da parte dell’amministratrice del condominio Sig.ra Campagnoli, che il 16 gennaio 2012 avranno inizio i lavori di ristrutturazione dell’appartamento al secondo piano di Ripa di Porta Ticinese 47, presso il quale ha abitato per più di 50 anni Alda Merini.
Nel corso degli ultimi due anni, dopo la morte della poetessa, diverse richieste erano state avanzate dalle figlie al comune di Milano affinché il Muro degli Angeli (la famosa parete delle scritte che Alda Merini soleva definire “firme degli angeli”) fosse salvato dalla distruzione.

Si tratta di una parete divisoria tra la stanza da letto e il bagno in tavolato di laterizio dello spessore di circa 10 cm. I proprietari possono procedere ai lavori, in quanto non c’è alcun impedimento che il comune di Milano e la Soprintendenza abbiano compilato per dichiarare la parete un bene di pubblico interesse e dunque da salvaguardare. Il Comune di Milano si era impegnato per la salvaguardia della parete, ma i lavori sono risultati troppo onerosi e bisognava trovare uno sponsor. Si stava lavorando per questo, ma i tempi si sono rivelati più lunghi del previsto e i proprietari non sono disposti ad aspettare oltre. Era stato loro proposto anche l’acquisto dell’appartamento, ma non vendono per nessuna ragione, dato che faranno del condominio una residenza familiare.

Immediatamente, è sorto su Facebook il gruppo “Salviamo casa Merini” (https://www.facebook.com/groups/217955744948477/) che in pochi giorni ha raggiunto 4.000 iscritti.

Aggiornamenti in tempo reale. Scambi di idee. Raccolta firme. Coinvolgimento di personaggi pubblici amici e no. Tutto in pochissimo tempo.

Da qui è nato un vero e proprio movimento culturale per la salvaguardia di un bene prezioso. Memoria di genio e arte.

Queste le parole della fondatrice del gruppo:
“Abbiamo fatto appello alla disposizione legislativa: Titolo I – Capo I – Articolo 10 del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” . D.Lgs ai sensi dell’art. 10 della Legge 6 Luglio 2002 n. 137, richiamando la quale occorrerebbe fare una petizione e occorrerebbe inviare specifica richiesta di tutela al Ministero dei Beni Culturali, anche da un solo soggetto aventi requisiti.
In linea di massima dovrebbe essere il proprietario o il detentore del bene a fare richiesta di classificazione: questo a noi manca, dato che il proprietario non vuole. Essendo patrimonio culturale vale però il criterio cautelare, quindi davanti anche ad una richiesta espressa da un’associazione sarebbe valida. Anche le figlie potrebbero provarci, ma occorre rendere la cosa visibile e conoscibile a tutti, coinvolgendo tutta l’opinione pubblica. Così sarà molto difficile che qualcuno eluda la richiesta.
Abbiamo cercato di mobilitarci il più possibile, creando il gruppo su Facebook “Salviamo casa Merini” ha circa 4000 adesioni, abbiamo scritto alle redazioni di trasmissioni televisive e giornali. Bisogna prendere tempo, fare in modo che l’opinione pubblica si mobiliti per fermare l’abbattimento del muro e quindi, in tempi sostenuti e concordati con i proprietari, procedere a smontare la parete e a trasportarla in un luogo che possa custodirla.”

Sulla bacheca del gruppo:
Barbara Carniti in data 23 dicembre 2011 sul gruppo “Salviamo casa Merini”:

“Abbiamo ricevuto una telefonata da parte della dott.ssa Amato del Comune di Milano,la quale ci comunica che il Comune ha dato l’incarico ad una ditta scelta dalla Soprintendenza per l’esecuzione dello strappo. La spesa complessiva stanziata è di 26.000 euro più IVA. Abbiamo chiesto di eseguire i lavori entro il termine stabilito (15 gennaio), ma ancora, dopo ripetute richieste via sms, dei dettagli dei lavori con tanto di piano, materiali e date ancora non abbiamo risposte. Attenderemo al massimo martedì 27”.

Barbara Carniti in data 27 dicembre 2011 sul gruppo “Salviamo casa Merini”:
“AGGIORNAMENTO URGENTE:

Ho parlato appena adesso con la dott.ssa Rachele Autieri del Comune di Milano. Per i lavori inerenti il muro degli angeli il Comune dovrà fare una “Determina dirigenziale”, che non prevede la riunione della giunta comunale: contano di approntare il documento entro la fine dell’anno.
Abbiamo fatto richiesta di una copia delle documentazioni e ci verrà spedita non appena sarà pronta. Domani sarà fatto un sopralluogo nell’appartamento da Comune e Soprintendenza.
Oltre ai lavori sul Muro, è intenzione del Comune e della Soprintendenza conservare anche un ritratto che si trova sulla parete vicino alla finestra che da sul cortile e una documentazione fotografica in 3D dell’intero appartamento.
Continuiamo a firmare la petizione e a mantenere alta l’attenzione. Presto nuovi aggiornamenti.”

C’è un modo concreto per far parte di questa iniziativa.

Questo è un appello. Non una newsletter. Un appello affinché tutti Voi mettiate la Vostra firma nel sito www.firmiamo.it. La pagina è http://www.firmiamo.it/salviamo-casa-merini. Firmate. Firmate. Firmate.
La procedura è la seguente:
Per firmare la petizione avete a disposizione due form:
1. Form di colore blu: per gli utenti di Facebook, è la versione più semplice e veloce per chi ha il contatto.
2. Form di colore verde: per tutti coloro che vogliono partecipare firmando ma non hanno il contatto di Facebook. Basta solo inserire i campi con l’asterisco (che sono obbligatori), serve anche l’indirizzo mail. Cliccate in basso per dare la conferma. Ora nella vostra casella di posta vi apparirà una nuova mail con i ringraziamenti per aver aderito. Cliccate sul link. Così la procedura è completa!

Ringrazio di tutto cuore i personaggi pubblici che si sono prodigati per il Muro degli Angeli:
Giovanni Nuti (musicista e collaboratore per 16 anni della Poetessa), Fabio Cinti (musicista), il poeta Mauro Mazzetti, i giornalisti Mollica e Bruno Luverà (tg1), Ricky Farina (regista e poeta milanese), il giornalista Marco Liorni, Start di Radio Uno e Ponte Radio dell’Università della Calabria, Radio Popolare ed altri.
GRAZIE A TUTTI VOI!!!

Per contatti diretti: murodegliangeli@libero.it

“Tutti mi guardano con occhi spietati,
non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri
e non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te.”

Da “Il bacio” – Rasoi di seta Musica Giovanni Nuti e testo Alda Merini

sempre saputo

il giorno che entrerò in ospedale sarai dall’altra parte del mondo.

sempre saputo

il giorno che entrerò in ospedale sarai dall’altra parte del mondo.

L’Alda

Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani e’ gia’ passato…

Alda Merini

L’Alda

Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani e’ gia’ passato…

Alda Merini

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