Giorni in cui mi chiedo quante vite impiegherai per darmi ragione,per ammettere che vogliamo la stessa cosa,ma oramai in mondi diversi.  Giorni in cui vedo il trucco, l’artificio, la maschera di scena e rimpiango il tempo speso a spacciare per realtà quattro assi da palco consunto. Avessi visto l’uomo e non l’attore, non li avessi confusi con la vita. E’ che l’arte delle parole per me è vita, ma tu non ascolti, non hai mai ascoltato la mia storia. Tu eri lo spettacolo, io lo spettatore ma non applaudo più. Io non parlo più.

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