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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

aprile 2012

 

e poi ci sono giorni in cui le piccole gioie ti rendono una donna seriamente felici. E te li godi tutti, ogni istante, i ringrazi sorridendo. Sì, era il tuo viso quello che si aggirava raggiante per la città.

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e poi ci sono giorni in cui le piccole gioie ti rendono una donna seriamente felici. E te li godi tutti, ogni istante, i ringrazi sorridendo. Sì, era il tuo viso quello che si aggirava raggiante per la città.

questa sera

questa sera

io sono nata da una conchiglia diceva…

che spettacolo questa canzone ….firenze

Firenze lo sai, non è servita a cambiarla la cosa che ha amato di più è stata l’aria lei ha disegnato, ha riempito cartelle di sogni ma gli occhi di marmo del Colosso Toscano guardano troppo lontano. Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire. Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so una donna da amare in due in comune fra te e me. Ma di tempo ce n’è in questa città fottuti di malinconia e di lei. Per questo canto una canzone triste, triste, triste… Triste come me. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. Ricordo i suoi occhi, strano tipo di donna che era quando gettò i suoi disegni con rabbia giù da Ponte Vecchio “Io sono nata da una conchiglia” diceva “La mia casa è il mare e con un fiume no, non la posso cambiare Caro il mio Barbarossa, compagno di un’avventura certo che se lei se n’è andata no, non è colpa mia. Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambierà ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia ma io che farò in questa città? Fottuto di malinconia e di lei. Per questo canto una canzone triste, triste, triste… Triste come me. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei

io sono nata da una conchiglia diceva…

che spettacolo questa canzone ….firenze

Firenze lo sai, non è servita a cambiarla la cosa che ha amato di più è stata l’aria lei ha disegnato, ha riempito cartelle di sogni ma gli occhi di marmo del Colosso Toscano guardano troppo lontano. Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire. Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so una donna da amare in due in comune fra te e me. Ma di tempo ce n’è in questa città fottuti di malinconia e di lei. Per questo canto una canzone triste, triste, triste… Triste come me. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. Ricordo i suoi occhi, strano tipo di donna che era quando gettò i suoi disegni con rabbia giù da Ponte Vecchio “Io sono nata da una conchiglia” diceva “La mia casa è il mare e con un fiume no, non la posso cambiare Caro il mio Barbarossa, compagno di un’avventura certo che se lei se n’è andata no, non è colpa mia. Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambierà ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia ma io che farò in questa città? Fottuto di malinconia e di lei. Per questo canto una canzone triste, triste, triste… Triste come me. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei. E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lei, ancora un po’ di lei

Tu dici che ne trovi tante
donne così come me…
Ti sbagli, sai
siamo tutte diverse
tutto sta nell’uomo che hai…
Negli occhi che sanno guardarci
al di là dell’intimità
Anna è quella che ci sta
tanto quella dove va
lei va, dove e con chi non si sa.
Anna è donna che non si lascia
che non si arrende o si butta via,
Anna è donna che non si angoscia,
Anna si ama con l’allegria.
Le donne sai, sono canzoni
dipende che voce hai.
D’amore o no
quando le canti
bada di non stonare mai.
Un giorno poi risentirai
la voce mia dentro te
e com’è come non è
la ricanterai con te
tu chiudi gli occhi e mi rivedrai.
Anna è donna che non si lascia
perchè ti uccide di nostalgia.
Anna è donna che non si angoscia,
Anna si ama con l’allegria,
Anna è donna che non si lascia
che non si arrende o si butta via,
Anna è donna che non si lascia,
perchè ti uccide di nostalgia.
Stanotte tu andrai con lei
così diversa da me.
Ti darà quello che ha
ma non quello che tu vuoi
tu chiudi gli occhi e mi rivedrai.
Anna è donna che non si lascia
che non si arrende o si butta via,
Anna è donna che non si angoscia,
Anna si ama con l’allegria.
Anna è donna che on si lascia,
perchè ti uccide di nostalgia

Tu dici che ne trovi tante
donne così come me…
Ti sbagli, sai
siamo tutte diverse
tutto sta nell’uomo che hai…
Negli occhi che sanno guardarci
al di là dell’intimità
Anna è quella che ci sta
tanto quella dove va
lei va, dove e con chi non si sa.
Anna è donna che non si lascia
che non si arrende o si butta via,
Anna è donna che non si angoscia,
Anna si ama con l’allegria.
Le donne sai, sono canzoni
dipende che voce hai.
D’amore o no
quando le canti
bada di non stonare mai.
Un giorno poi risentirai
la voce mia dentro te
e com’è come non è
la ricanterai con te
tu chiudi gli occhi e mi rivedrai.
Anna è donna che non si lascia
perchè ti uccide di nostalgia.
Anna è donna che non si angoscia,
Anna si ama con l’allegria,
Anna è donna che non si lascia
che non si arrende o si butta via,
Anna è donna che non si lascia,
perchè ti uccide di nostalgia.
Stanotte tu andrai con lei
così diversa da me.
Ti darà quello che ha
ma non quello che tu vuoi
tu chiudi gli occhi e mi rivedrai.
Anna è donna che non si lascia
che non si arrende o si butta via,
Anna è donna che non si angoscia,
Anna si ama con l’allegria.
Anna è donna che on si lascia,
perchè ti uccide di nostalgia

Tutto Torna

Qualunque cosa

tu sia stato in mare

tutto torna,

sulla riva.

Monile, frutto

avanzo o spazzatura

tutto torna

sulla riva.

Regalo

o ricordo feroce

prezioso profumo

o crudele sapore

tutto torna

perchè il mare

perdona

ma non dimentica mai.

Ogni cosa tu sia stato

in vita e in mare

… tutto torna.

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