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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

giugno 2012

Ciao Stefania, vittima n. 64 del femminicidio italiano…. e un abbraccio ai suoi tre figli, vittime dell’indifferenza

Ciao Stefania

Piccole gioie

Apparizione: food mamy un mezzogiorno d’agosto.
Un sole a rendere etereo ogni pensiero, un costume e due ciabatte.
Piccole gioie

Cose che non si possono dire

Cose che non si possono dire perchè altrimenti sei taciato di essere “non italiano”, io me ne frego e le dico.
Dico che una nazionale fatta di ignoranti e viziati io non la tifo, perchè sono persone che hanno il cielo in mano e non si accontentano mai. Dico che c’è gente con la mia maglia che dovrebbe essere indagata. Dico che non tollero il fatto che facciano i coglioni in piazza Repubblica (indicativa la location) giocando con le pistole finte per spaventare la gente. Devono scommettere perchè i soldi non bastano mai. Devono circondarsi di prostitute taciate di essere showgirl, tirare di coca, frequentare locali che non capisco come facciano ad essere ancora aperti. Va bene, nella vita privata ognuno fa quello che vuole, ma loro sono pagati anche per non avere una vita privata (altra cosa che in Italia non si può dire). Sono pagati per essere un esempio per i ragazzini che li idolatrano tanto per cominciare. Sono loro che dovrebbero insegnare il fair play nei campi e invece basta andare a vedere una partitella nel campo di paese per vedere scene deliranti opera di genitori idioti. Un membro della Nazionale non deve imprecare contro chissà chi dopo un goal, deve essere felice, dimostrare che con la fatica si ottengono soddisfazioni, condividere la gioia con la squadra e ringraziare il pubblico che lo esulta.
E dico che Balottelli mi sta sulle balle! Anzi lo urlo! E me ne frego se mi dicono che sono razzista, è proprio per il contrario che si becca i miei insulti in par condicio. Eroe italiano? No grazie! Hai giocato bene, bravo, sei pagato per farlo. Non ho capito, funzionava solo per me il discorso che “la scuola è il tuo dovere niente premi se ti promuovono”? Ecco, il calcio è il tuo dovere, niente premi se giochi bene, ma tanti tanti complimenti, e fatteli bastare.
Ma ci sono cose che in Italia non si possono dire, perchè in nome del sacro calcio, bisogna accettare tutto. A me non sta bene, perchè sono italiana e non sopporto che il nome della mia Nazione, venga messo in bocca a gente che non si premura nemmeno di imparare l’Inno nazionale, una strofa, mica tutto.

Tiferò gli atleti seri, nessun esaltato, nessun doppato, nessuno stupido irrispettoso. Tiferò Italia, quella che fa fatica e suda e pensa che si può sempre fare di meglio a prescindere dal fatto che il vicino, il fratello, il compagno fa peggio.

IO TIFO ITALIA

Questa notte ho dato il bacio che non ho mai dato e che mai darò. E’ stato bellissimo. Il risveglio meno.

sport da mamma: ramazza ad ostacoli

FEMMINICIDIO, CRIMINE DI STATO, MA L’ITALIA SE NE FREGA

Evvai, la radio inizia a darmi soddisfazioni. Sono molto contenta della bella intervista realizzata questa mattina con il mitico Corrado D’Elia…

Sono consapevole di infliggerti un dolore ma devo dirtelo: NON SOPPORTO I FORMALISTI RUSSI!

Temporale estivo, feroce, repentino, adrenalinico. Potevo finalmente lasciare aperta la finestra perchè ero rimasta sola nella stanza, insomma sola, c’eri tu con me. Avevamo fame, non mangiavamo da tre giorni, dicevano che andava bene così, ma sentivamo i morsi allo stomaco, temevo di non farcela a lottare con te dopo tutto quel digiuno. Le altre erano già andate via tutte, noi eravamo in attesa. Poi un fulmine a squarciare i pensieri, sapevo che saresti arrivato il giorno dopo.

E’ stata l’ultima notte passata insieme, nello stesso corpo, mi spaventava il pensiero di non sentirti più dentro di me, ma poi ho capito, quando ti ho potuto finalmente stringere, che saresti sempre stato lì, dentro la parte migliore di me. In quel momento ho pensato che non avrei potuto amarti di più.  Sbagliavo. Ogni giorno amore, mi insegni come farlo, mi sorprendi con un faccino, un sorriso, un pensiero. Già perchè ora pensi e me lo racconti. Tre anni amore, tre anni in cui rinnovi ogni istante la mia capacità di amare.

Ora la sera mi abbracci e prima di addormentarti mi dici frasi più grandi di te “ti amo tanto mamma, come farei senza di te” e io mi sbriciolo e mi rigenero. Ti amo tanto anche io piccolo mio e non dovrai mai fare a meno di me, sarò sempre al tuo fianco, anche quando ti parlerò con il mio silenzio.

Buon compleanno cucciolo mio.

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