ad ogni cambio di stagione penso a quante volte ci siamo detti “chissà se arriveremo alla prossima” . Oggi inizia l’autunno… abbiamo rubato un’altra estate alla vita. 
Un’oca che guazza nel fango, 
un cane che abbaia a comando, 

la pioggia che cade e non cade 

le nebbie striscianti che svelano e velano strade… 

Profilo degli alberi secchi, 
spezzarsi scrosciante di stecchi, 
sul monte, ogni tanto, gli spari 
e cadono urlando di morte gli animali ignari… 

L’autunno ti fa sonnolento, 
la luce del giorno è un momento 
che irrompe e veloce è svanita: 

metafora lucida di quello che è la nostra vita… 

L’autunno che sfuma i contorni 
consuma in un giorno più giorni, 
ti sembra sia un gioco indolente, 
ma rapido brucia giornate che appaiono lente… 
Odori di fumo e foschia, 
fanghiglia di periferia, 
distese di foglia marcita 
che cade in silenzio lasciando per sempre la vita… 

Rinchiudersi in casa a aspettare 
qualcuno o qualcosa da fare, 
qualcosa che mai si farà, 
qualcuno che sai non esiste e che non suonerà… 
Rinchiudersi in casa a contare 
le ore che fai scivolare 
pensando confuso al mistero 
dei tanti “io sarò” diventati per dempre “io ero”… 

Rinchiudersi in casa a guardare 

un libro, una foto, un giornale 
e ignorando quel rodere sordo 

che cambia “io faccio” e lo fa diventare “io ricordo”… 

La notte è di colpo calata, 
c’è un’oscurità perforata 
da un’auto che passa veloce 
lasciando soltanto al silenzio la buia sua voce… 
Rumore che appare e scompare, 
immagine crepuscolare 
del correre tuo senza scopo, 
del tempo che gioca con te come il gatto col topo… 
Le storie credute importanti 
si sbriciolano in pochi istanti: 
figure e impressioni passate 
si fanno lontane e lontana così è la tua estate… 
E vesti la notte incombente 
lasciando vagare la mente 
al niente temuto e aspettato 
sapendo che questo è il tuo autunno… 
che adesso è arrivato…

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