Che anno… assurdo, irripetibile, feroce, doloroso, dolce, importante. Te lo ricordi il novembre scorso, una vita fa. Eri spaventata. Questo lo ricordi bene. Il tuo nome era PAURA, di cosa? Di vivere, pretendere, amare, perdere. Hai perso? Sì. Hai vinto? Sì.

Tutto si è stravolto, le parole, i silenzi. Come una bocca,  una immensa bocca vorace e silenziosa. Hai detto cose, ne hai taciute altre. Non è stato facile. Starti accanto non è stato facile, infatti molti hanno mollato, altri sono stati cacciati via, lontani, in posti così remoti che non ti vedranno mai più.

Hai socchiuso gli occhi dapprima, poi hai guardato il mondo. Non somigliava a quello che ti eri raccontata mentre ti tenevano bendata. Era distorto, allucinato, alienante ma vero …  era un mondo vero.

E sei rimasta lì, dove sapevi di trovare vita e fatica…  dove sapevi di trovare amore. Lì, in quel posto chiamato futuro.

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