Si si, lo ammetto, il bilancio di questi primi sei mesi si conclude con un imbruttimento palese della  mia persona. Mi lamento? Sì. E mi incazzo? Anche. E tutte quelle belle teorie peace and love tipo perdona, supera, dimentica? Sciolte nella calura estiva.

La verità  è che sono stanca, non solo fisicamente. In questi ultimi sei mesi hanno provato in molti a convincermi che sono una brutta persona, il che è anche vero, ma adesso sono gloriosamente peggiorata. Non mi scivola più nulla addosso, appiccico come il velcro e non per il caldo. Dirmi o non dirmi delle parole, ora fa la differenza. Esserci o non esserci ora è diverso. Amarmi è ufficialmente complicato, come curare un albero con il tarlo asiatico. Pare, insomma, che la mia presenza nella vita altrui produca solo buchi e segatura.  E io continuo ad appiccicare sempre più.

Non riesco a rendermi impermeabile a battutine, frecciatine, comportamenti sfacciatamente gentili che mascherano (male) nefandezze e  cattiverie. Io non sono una psicologa, non devo capire tutti. E’ molto più probabile che sia psicotica, quindi fatemi un beato favore, statemi alla larga, emarginatemi, dimenticatemi, ma in modo leale. Sono stanca e nauseata da tanta facciata e poca sostanza. Sono stanca e voi insopportabili. Parola di tarlo.

Annunci