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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

novembre 2013

commedia degli equivoci

Che effetto fa accorgerti che sono cresciuta e tu sei rimasto al palo? Che i tuoi modi striscianti, insinuanti, fasullamente cavallereschi fanno cilecca? Tu che pensi che una donna pensante sia una donna castrante, sei riuscito a demolire quanto di uomo c’era in te. Ora divertiti con le comari, io mi godo il teatro dialettale.

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si può fareeee

Caffè utopia prende forma e insieme a lui la mia voglia di creare.

Grazia a Steve B Gibson per il fondamentale apporto tecnico.

Entrate nel mio caffè…

Make love, not war

Ringrazio sinceramente il collega Emiliano Miraglia per avermi dato la possibilità di parlare di un argomento a me caro.

Riassumere una problematica così ampia è sempre complesso, ma spero di aver contribuito a spostare l’attenzione dal problema alle soluzioni, parlando di coesione e non di generi opposti perchè, come dico sempre, il femminicidio è un problema di uomini e donne che non riescono a comunicare e solo guardando insieme la realtà, si può sperare di migliorarla.

Grazie Emil…

p.s. il 25 novembre è dietro l’angolo…. stay tuned

PER ASCOLTARE L’INTERVISTA… CLICCATE QUI

La postina di Neruda


Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell’anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

Caffè amaro

Ciao a tutti, oggi è il mio turno su Sdiario. Ho scritto un pezzo dopo essere stata dentro le mura di San Vittore per una conferenza stampa. La prima volta che varcavo quel portone ed  è stata un’esperienza che difficilmente dimenticherò.

Il pezzo è un po’ lungo … spero abbiate voglia di prendervi una pausa caffè con me

Caffè amaro

01 novembre 2009

Mi ha messo un chiodo nel cuore

e l’hanno chiamato poesia

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