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Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

gennaio 2014

la città mi parla …

Riempie silenzi e continua a dirmi cose che io non riesco a capire. Come la vedova di Loman, chiedo perdono perchè ancora non riesco a capire questo finale. Non riesco a piangere, sgomenta e sfinita da una vita di storie credute solo per amore. Eppure il teatro, la strada, anche il semaforo sospeso sui nostri passi, mi parla di un luogo che ancora non si rassegna ad essere asettico palco di un dramma concluso.

Riesci a dirmi addio

© Caffè Utopia

Riesci a dirmi addio

anche senza esserci.

Lasci che le strade

sfilino

dai miei sguardi umidi.

Lasci che la mia voce

si faccia fragile

e che le parole d’amore

respirino

solo nel passato.

Riesci a dirmi addio

anche senza esserci.

Domani ogni ora

sarà di nuovo a posto

ogni piatto,

ogni mobile,

ogni cosa del mondo

avrà il suo spazio,

ogni cosa nel mondo

avrà un suo ordine.

Io, non avrò posto e ordine,

non avrò te

che sai andare via.

Ti amo e ti odio,

come odio il passato

culla sterile del nostro futuro,

tu che mi lasci andare via

senza le tue parole,

 che riesci a dirmi addio

anche senza esserci.

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…perdonami

 

Il mio blog personale abbandonato a se stesso, con il mero compito di rimpallare link, come se in questi mesi fossi stata solo cose fatte e pensieri sospesi.

Sono qui, riapro le finestre e la luce polverosa scopre un gran casino da sistemare. Ma sono a casa, sistemerò ogni cosa. Perdonami se ti ho lasciato nella polvere.

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