Al matto hanno rubato le ali,

ma quando spiega le labbra

può portarti lontano

dove le nuvole restano a terra

e lo sguardo diventa infinito,

oltre i confini pesanti

della normalità

Pago il conto,

pago sempre i conti,

e quando mi volto

il matto è svanito.

Sul tavolo

una carta diventa poesia:

“non volevo vederti andare via”.

La giro: una matta

che sorride piangendo,

tra le labbra un profumo di caffè

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