Aria da ultimo giorno di scuola, quello vero, non come all’asilo che alla fine si finisce un gioco per iniziarne un altro. Fine del primo anno di scuola, senza conticini  e corsivi a infastidire i pensieri fatti di battaglie e supereroi.

Vacanza, quella vera. Quella in cui mangio con la mamma le schifezze e facciamo tutto insieme, che mi sporco e sudo e scopro un po’ il mondo. Quella vacanza lì, che ricorderò tutta la vita, perchè quella vacanza lì sarà nei miei ricordi il luogo dove vorrò tornare.

I miei amici faranno i campus, i campeggi, levacanzestudio (che si dicono tutte insieme), la mia mamma invece vuole che mi annoi e che mi sporchi. Magari scoprendo che nel giardino di casa c’è un mondo se resto un po’ a pancia in giù, e vuole che apparecchi la tavola, che faccia qualche danno e sorride sempre quando mi sbuccio dicendo “così sembri un bambino vero”. Mi dice che devo sudare. L’estate fa caldo, beviamo la menta e mangiamo in giardino. Se fa caldissimo ci tuffiamo in piscina, ci schizziamo con le pistole ad acqua e camminiamo scalzi.

La mamma vuole che io abbia sei anni, e non capisco quando lo dice perchè io ho davvero sei anni… quasi sette e tra poco farò la mia festa di compleanno! Si, sarà un’estate che non dimenticherò.

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