Cerca

Marea

e il naufragar m'è dolce in questo mare

Mese

ottobre 2006

Ho pranzato dai miei oggi. Avevo un orecchino da disinfettare, così ho rubato, come facevo quando quella ancora abitavo lì, il profumo di papà. Poi sono uscita di corsa per tornare al lavoro.

Mentre guidavo sentivo intorno a me il suo profumo. Mi sono ricordata quando la sera passava a darmi la buona notte e, sfiorandomi la guancia, mi lasciava un po’ del suo "sapore" sulla pelle. Ho sempre scelto io i profumi per lui.  Il mondo di papà è fatto di poche cose che si imprimono nel dna: le mani forti e ruvide, il suo profumo sulla guancia, i discorsi fatti in silenzio, i gesti d’intesa.  

Alle volte la loro mancanza si struttura in un nodo in gola che per un attimo non mi fa respirare.  Poi torno a correre via… loro mi pensano… io li penso.  

Annunci

Ho pranzato dai miei oggi. Avevo un orecchino da disinfettare, così ho rubato, come facevo quando quella ancora abitavo lì, il profumo di papà. Poi sono uscita di corsa per tornare al lavoro.

Mentre guidavo sentivo intorno a me il suo profumo. Mi sono ricordata quando la sera passava a darmi la buona notte e, sfiorandomi la guancia, mi lasciava un po’ del suo “sapore” sulla pelle. Ho sempre scelto io i profumi per lui. Il mondo di papà è fatto di poche cose che si imprimono nel dna: le mani forti e ruvide, il suo profumo sulla guancia, i discorsi fatti in silenzio, i gesti d’intesa.

Alle volte la loro mancanza si struttura in un nodo in gola che per un attimo non mi fa respirare. Poi torno a correre via… loro mi pensano… io li penso.

Chi come me ha passati Dark, qualcosina di queste leggende aveva già masticato anni or sono…. per gli altri, ormai invasi da dolcetti e scherzetti, ho postato qui sotto le principali leggende legate a questa festa….. che non è un’invezione americana ma, come la maggior parte delle americanate, ha origine da antiche leggende europee… un po’ di sano campanilismo…

La parola   ha origini cattoliche
Nella tradizione Cattolica, infatti, a molti Santi viene dedicato un giorno particolare del calendario Cattolico, ma il 1°novembre è il giorno nel quale vengono festeggiati tutti i Santi. Il giorno dedicato ad "Ogni Santi" (in inglese All Saints’Day) aveva una denominazione antica: All Hallows’Day.
Presso i popoli dell’antichita’ la celebrazione di "Ogni Santi" iniziava al tramonto del 31 ottobre e pertanto la sera precedente al 1° Novembre era chiamata "All Hallows’ Eve" (Eve significa vigilia), ma anche "All Hallows’Even" ( Even significa sera) che venne abbreviato in Hallows’Even, poi in Hallow-e’en ed infine in Halloween.

 

La celebrazione di Halloween tuttavia ha origini pagane molto più remote e pone le sue radici nella civilta’ Celtica. Infatti gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l’inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della "stagione calda" e l’inizio della "stagione delle tenebre e del freddo".

La notte tra il  il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento piu’ solenne di tutto l’anno druidico e rappresentava per i Celti la piu’ importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte di Samhain. Tutte le leggende piu’importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di Samhain. Molte di queste leggende riguaradavano la fertilita’ della Terra e il superamento dell’oscura stagione invernale. Per questo motivo si attendeva la meta’piu’ buia dell’anno con grande timore e si celebrava con rispetto cosmico, terrore e panico l’inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: Samhain (Samain, Samhuin).
In verità non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se Samhain indicasse solamente un periodo dell’anno o fosse una divinita’.
Per i Celti, che erano un popolo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza che segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giu’dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato.

 

I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a se’tutti gli SPIRITI DEI MORTI e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. I Celti infatti credevano che i morti risiedessero in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.

Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l’anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l’anno prossimo venturo. Cosi’ nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull’altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggiava l’arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un’oscura foresta di querce (albero considerato sacro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiavava che la metà oscura dell’anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l’atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando cosi’a questo riuto la rappresentazione ciclica del tempo.

 

Alcune leggende narrano di come i Celti bruciassero coloro che ritenessero"posseduti" come avvertimento per gli Spiriti. 
Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme differenti, 
anche di animali, la più malvagia era quella di GATTO.

Quindi al crepuscolo veniva riacceso il fuoco con il quale si bruciavano offerte, si facevano scongiuri e si lanciavano incantesimi per allontanare dal villaggio le anime dei morti, e guidarle nelle Terra dei Morti. Infatti gli antichi Celti temevano specialmente il momento del crepuscolo poiché credevano che gli spiriti potessero vagare sulla Terra. Con il loro aiuto Samhain (la terribile divinità della notte) avrebbe potuto imprigionare e uccidere il Sole, senza il quale tutto sarebbe tutta la vita sarebbe terminata.
Era quindi necessario offrire dei sacrifici per placare gli spiriti erranti e per ossequiare la divinita’.Un’ antica leggenda medievale riporta che in Irlanda al tempo di San Patrizio in un luogo denominato Mag Sleht ogni primogenito fosse sacrificato nella notte di Samhain in onore di Cromm Cruac che era una divinita’maligna.

 

L’usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween, nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 Ottobre, di festaggiare per 3 giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui intorno erano poste le braci del Fuoco Sacro.

In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano pietre nella terra che venivano ricoperte di cenere e vi venivano lasciate sino al mattino suceccsivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.

 

Nella tradizione celtica non esistono ne’diavoli, ne’demoni, tuttavia le Fate erano spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini che erano risentiti del dover codividere con loro le proprie terre. Le leggende narrano che nella notte di Samihain le Fate sono solite
fare alcuni "SCHERZETTI" agli umani, portandoli a perdersi nelle "colline delle Fate"dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il favore delle Fate erano soliti offrire loro del cibo o latte che veniva lasciato sui gradini delle loro case.

Un’altra origine del detto "TRICK OR TREAT" si fa risalire quando i primi cristiani, in cammino da un villaggio all’altro, elemosinvano per un pezzo di "dolce dell’anima", che altro non era se non un pezzo di pane. Piu’ "dolci dell’anima" una persona riceveva, piu’ preghiere questa persona prometteva di recitare per i defunti della famiglia che aveva a lui donato il pane. Infatti a quei tempi si credeva che i defunti potessero giungere al Paradiso non solo attraverso la preghiera dei propri cari, ma anche degli sconosciuti.

E’ proprio da queste leggende che ha origine il famoso gioco del "TRICK o TREAT" (Scherzetto o dolcetto) nella quale i bambini 
travestiti con maschere e costumi "mostruosi e terrificanti" vanno di casa in casa, chiedendo dolcetti o qualche moneta.
Se non ricevono niente, possono giocare un brutto scherzo ai proprietari di quella casa, come svuotare la pattumiera nel giardino o attaccare lattine vuote al tubo di scappamento dell’auto.

Quando durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni. Anch’essi intorno al 1° Novembre onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festivita’ venivano offerti frutti (soprattutto mele) alla divinità per propiziare la fertilità futura. Con il passare dei secoli il culto di Samhain e di Pomona si unificarono, e l’usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l’offerta di effigi da bruciare e l’usanza di mascherarsi da fantasmi e streghe, divenne parte del cerimoniale.
Malgrado l’avvento del Cristianesimo queste tradizioni erano molto radicate nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite alla Chiesa cattolica, l’antico rito celtico-romano rimase.

 

Nelle altre aree d’Europa in cui la popolazione era prevalentement pagana si credeva all’esistenza delle streghe e della stregoneria. Uno degli aspetti piu’ importanti della stregoneria era la celebrazione del SABBATH DELLE STREGHE. I Sabbath piu’ importanti erano due il 30 Aprile e il 31 Ottobre. Il 30 Aprile era celebrato nell’ area dell’attuale Germania (in particolare sulle Montagne Harz) e prendeva il nome di Walpurgisnacht (la notte di Valpurga).

In quel giorno si riteneva che le streghe si radunassero sulla cima delle montagne per adempiere alle loro stregonerie ed evocare diavoli e demoni. Il Sabbath celebrato il 31 Ottobre veniva invece chiamato Black Sabbath.

Visto che la Chiesa cattolica non riusciva a sradicare questi antichi culti pagani, escogito’ un tentativo per far perdere il profondo significato di questi riti.
Infatti nel 835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 Maggio al 1° Novembre, pensando cosi’ di dare un nuovo significato ai culti pagani. Tuttavia l’influenza nefasta del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X° secolo, una nuova festa: il 2 Novembre il Giorno dei Morti in memoria delle anime degli scomparsi che venivanofesteggiati dai loro cari, che mascherandosi da santi, angeli e diavoli accendevano dei falo’. L’antico rito celtico del Fuoco Sacro sopravvive ancora in Inghilterra, ove il 5 Novembre si festeggia il Guy Fawkes Day.

 

Chi come me ha passati Dark, qualcosina di queste leggende aveva già masticato anni or sono…. per gli altri, ormai invasi da dolcetti e scherzetti, ho postato qui sotto le principali leggende legate a questa festa….. che non è un’invezione americana ma, come la maggior parte delle americanate, ha origine da antiche leggende europee… un po’ di sano campanilismo…

La parola ha origini cattoliche
Nella tradizione Cattolica, infatti, a molti Santi viene dedicato un giorno particolare del calendario Cattolico, ma il 1°novembre è il giorno nel quale vengono festeggiati tutti i Santi. Il giorno dedicato ad “Ogni Santi” (in inglese All Saints’Day) aveva una denominazione antica: All Hallows’Day.
Presso i popoli dell’antichita’ la celebrazione di “Ogni Santi” iniziava al tramonto del 31 ottobre e pertanto la sera precedente al 1° Novembre era chiamata “All Hallows’ Eve” (Eve significa vigilia), ma anche “All Hallows’Even” ( Even significa sera) che venne abbreviato in Hallows’Even, poi in Hallow-e’en ed infine in Halloween.

La celebrazione di Halloween tuttavia ha origini pagane molto più remote e pone le sue radici nella civilta’ Celtica. Infatti gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l’inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della “stagione calda” e l’inizio della “stagione delle tenebre e del freddo”.

La notte tra il il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento piu’ solenne di tutto l’anno druidico e rappresentava per i Celti la piu’ importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte di Samhain. Tutte le leggende piu’importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di Samhain. Molte di queste leggende riguaradavano la fertilita’ della Terra e il superamento dell’oscura stagione invernale. Per questo motivo si attendeva la meta’piu’ buia dell’anno con grande timore e si celebrava con rispetto cosmico, terrore e panico l’inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: Samhain (Samain, Samhuin).
In verità non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se Samhain indicasse solamente un periodo dell’anno o fosse una divinita’.
Per i Celti, che erano un popolo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza che segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giu’dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato.

I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a se’tutti gli SPIRITI DEI MORTI e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. I Celti infatti credevano che i morti risiedessero in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.

Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l’anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l’anno prossimo venturo. Cosi’ nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull’altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggiava l’arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un’oscura foresta di querce (albero considerato sacro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiavava che la metà oscura dell’anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l’atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando cosi’a questo riuto la rappresentazione ciclica del tempo.

Alcune leggende narrano di come i Celti bruciassero coloro che ritenessero”posseduti” come avvertimento per gli Spiriti.
Gli spiriti maligni potevano infatti prendere forme differenti,
anche di animali, la più malvagia era quella di GATTO.

Quindi al crepuscolo veniva riacceso il fuoco con il quale si bruciavano offerte, si facevano scongiuri e si lanciavano incantesimi per allontanare dal villaggio le anime dei morti, e guidarle nelle Terra dei Morti. Infatti gli antichi Celti temevano specialmente il momento del crepuscolo poiché credevano che gli spiriti potessero vagare sulla Terra. Con il loro aiuto Samhain (la terribile divinità della notte) avrebbe potuto imprigionare e uccidere il Sole, senza il quale tutto sarebbe tutta la vita sarebbe terminata.
Era quindi necessario offrire dei sacrifici per placare gli spiriti erranti e per ossequiare la divinita’.Un’ antica leggenda medievale riporta che in Irlanda al tempo di San Patrizio in un luogo denominato Mag Sleht ogni primogenito fosse sacrificato nella notte di Samhain in onore di Cromm Cruac che era una divinita’maligna.

L’usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween, nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 Ottobre, di festaggiare per 3 giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui intorno erano poste le braci del Fuoco Sacro.

In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano pietre nella terra che venivano ricoperte di cenere e vi venivano lasciate sino al mattino suceccsivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.

Nella tradizione celtica non esistono ne’diavoli, ne’demoni, tuttavia le Fate erano spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini che erano risentiti del dover codividere con loro le proprie terre. Le leggende narrano che nella notte di Samihain le Fate sono solite
fare alcuni “SCHERZETTI” agli umani, portandoli a perdersi nelle “colline delle Fate”dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il favore delle Fate erano soliti offrire loro del cibo o latte che veniva lasciato sui gradini delle loro case.

Un’altra origine del detto “TRICK OR TREAT” si fa risalire quando i primi cristiani, in cammino da un villaggio all’altro, elemosinvano per un pezzo di “dolce dell’anima”, che altro non era se non un pezzo di pane. Piu’ “dolci dell’anima” una persona riceveva, piu’ preghiere questa persona prometteva di recitare per i defunti della famiglia che aveva a lui donato il pane. Infatti a quei tempi si credeva che i defunti potessero giungere al Paradiso non solo attraverso la preghiera dei propri cari, ma anche degli sconosciuti.

E’ proprio da queste leggende che ha origine il famoso gioco del “TRICK o TREAT” (Scherzetto o dolcetto) nella quale i bambini
travestiti con maschere e costumi “mostruosi e terrificanti” vanno di casa in casa, chiedendo dolcetti o qualche moneta.
Se non ricevono niente, possono giocare un brutto scherzo ai proprietari di quella casa, come svuotare la pattumiera nel giardino o attaccare lattine vuote al tubo di scappamento dell’auto.

Quando durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni. Anch’essi intorno al 1° Novembre onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festivita’ venivano offerti frutti (soprattutto mele) alla divinità per propiziare la fertilità futura. Con il passare dei secoli il culto di Samhain e di Pomona si unificarono, e l’usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l’offerta di effigi da bruciare e l’usanza di mascherarsi da fantasmi e streghe, divenne parte del cerimoniale.
Malgrado l’avvento del Cristianesimo queste tradizioni erano molto radicate nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite alla Chiesa cattolica, l’antico rito celtico-romano rimase.

Nelle altre aree d’Europa in cui la popolazione era prevalentement pagana si credeva all’esistenza delle streghe e della stregoneria. Uno degli aspetti piu’ importanti della stregoneria era la celebrazione del SABBATH DELLE STREGHE. I Sabbath piu’ importanti erano due il 30 Aprile e il 31 Ottobre. Il 30 Aprile era celebrato nell’ area dell’attuale Germania (in particolare sulle Montagne Harz) e prendeva il nome di Walpurgisnacht (la notte di Valpurga).

In quel giorno si riteneva che le streghe si radunassero sulla cima delle montagne per adempiere alle loro stregonerie ed evocare diavoli e demoni. Il Sabbath celebrato il 31 Ottobre veniva invece chiamato Black Sabbath.

Visto che la Chiesa cattolica non riusciva a sradicare questi antichi culti pagani, escogito’ un tentativo per far perdere il profondo significato di questi riti.
Infatti nel 835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 Maggio al 1° Novembre, pensando cosi’ di dare un nuovo significato ai culti pagani. Tuttavia l’influenza nefasta del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X° secolo, una nuova festa: il 2 Novembre il Giorno dei Morti in memoria delle anime degli scomparsi che venivanofesteggiati dai loro cari, che mascherandosi da santi, angeli e diavoli accendevano dei falo’. L’antico rito celtico del Fuoco Sacro sopravvive ancora in Inghilterra, ove il 5 Novembre si festeggia il Guy Fawkes Day.

Il mio cowboy mi ha invitata ad un we io e lui soli soletti a vedere i mercatini di natale….. sono impaziente come una bambina…. non vedo l’ora che sia l’8 di dicembre…. Ho tanta voglia di scappare via ….

 

 

Il mio cowboy mi ha invitata ad un we io e lui soli soletti a vedere i mercatini di natale….. sono impaziente come una bambina…. non vedo l’ora che sia l’8 di dicembre…. Ho tanta voglia di scappare via ….

elucubrazioni del sabato mattina mentre vado al lavoro e fuori c’è nebbia…e non ancora preso il mio caffè marocchino….
 
 
 
Che emozione!!! Ieri sera guardando "Le interviste barbariche" ho scoperto di aver cenato con una scrittrice emergente . "E chi se ne frega", verrebbe da pensare. E invece no! Mi è presa a girare in testa questa strana sensazione, di quando conosci un tizio e non  gli daresti due lire di credito e invece poi scopri che è un fisico nucleare di fama intergalattica.
 
Ecco questa cosa dei crediti, dei giudizi… si rischia di prendere delle cantonate spaventose, ma credo sia anche improbabile vedere qualcuno e non chiedersi che impressione ci fa.
Mi diverte pensare che magari sei lì, in alzaia, e camminando incroci qualcuno … e poi scopri che è un famoso scrittore, o pittore e magari anche lui, a sua volta, ti guarda e che ne sò, gli ispiri un personaggio o chissà che altro.
 
Mi piace pensare che ci osserviamo tutti, che ci serviamo tutti. Ci scivoliamo vicini e silenziosi, consapevoli però, che uno sguardo o un sorriso possono scatenare una reazione a catena di pensieri e creatività.
 
Magari questa mattina molti si saranno svegliati imprecando per la nebbia, io invece giudavo e sorridevo,  immaginando questo vaporoso piumone bianco steso a coprire  l’enorme letto di Milano addormentata e non mi sono sentita sola.
 
Ci viviamo intorno e ci guardiamo…. mi piace pensarlo… buongiorno Milano

 

elucubrazioni del sabato mattina mentre vado al lavoro e fuori c’è nebbia…e non ancora preso il mio caffè marocchino….

Che emozione!!! Ieri sera guardando “Le interviste barbariche” ho scoperto di aver cenato con una scrittrice emergente . “E chi se ne frega”, verrebbe da pensare. E invece no! Mi è presa a girare in testa questa strana sensazione, di quando conosci un tizio e non gli daresti due lire di credito e invece poi scopri che è un fisico nucleare di fama intergalattica.

Ecco questa cosa dei crediti, dei giudizi… si rischia di prendere delle cantonate spaventose, ma credo sia anche improbabile vedere qualcuno e non chiedersi che impressione ci fa.

Mi diverte pensare che magari sei lì, in alzaia, e camminando incroci qualcuno … e poi scopri che è un famoso scrittore, o pittore e magari anche lui, a sua volta, ti guarda e che ne sò, gli ispiri un personaggio o chissà che altro.

Mi piace pensare che ci osserviamo tutti, che ci serviamo tutti. Ci scivoliamo vicini e silenziosi, consapevoli però, che uno sguardo o un sorriso possono scatenare una reazione a catena di pensieri e creatività.

Magari questa mattina molti si saranno svegliati imprecando per la nebbia, io invece giudavo e sorridevo, immaginando questo vaporoso piumone bianco steso a coprire l’enorme letto di Milano addormentata e non mi sono sentita sola.

Ci viviamo intorno e ci guardiamo…. mi piace pensarlo… buongiorno Milano

Ecco…. non voglio lasciare nè voi, nè me con quest’aura di malinconia, così vi racconterò la mia pausa pranzo.

Sono stata alla serra a comprare piante per il giardino autunnale. Sono arrivata intirizzita perchè qui nell’ufficio/catacomba ci sono – 10 gradi come alle Svalbard, mentre fuori, nel mondo vero, il sole risplende ed è una bellissima giornata autunnale.

Sono entrata in un microclima di serenità, con il sole che filtrava dai vetri sul soffitto circondata da piante rigogliose e scalpiccii di acqua sulla pietra. In sottofondo c’era una pianoforte che suonava.

Ho scelto con cura ogni singola pianta, girando, accarezzando, stupendomi per i bellissimi colori dell’autunno, per le cascanti dalle foglie rosse, per le conifere che già vedo addobbate con le mille luci di natale, per i carciofi ornamentali, per le bacche sui rami nudi.

Ho pregustato il momento in cui le porterò nel mio giardino, metterò tutto in ordine e la casa sembrerà di nuovo amata. Ho comprato anche un’ornamento da appendere alla facciata: una terracotta che rappresenta il sole/luna. Nel linguaggio delle maschere veneziane si chiama "l’eclissi" e rappresenta gli amanti. E’ solo nel giorno dell’eclissi che sole e luna si incrociano, ed è così per gli amanti che possono concedersi pochi attimi d’amore. Quando però si uniscono il mondo si ferma  a testa in sù a guardarli e tutto intorno sembra fermarsi.  Mi è piaciuta l’idea di avere ques’icona sulla porta di casa nostra.

  

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑